PESCARA – “Non mi darò pace finché non avrò realizzato i sogni di Michael. Voleva fare il cantante, mi ha lasciata sola con le sue canzoni e l’unica cosa che mi fa andare avanti è farlo diventare famoso”.

Lo dice Marina Di Zio, la mamma del 18enne Michael Narducci, vittima del terribile incidente avvenuto sabato sera ad Alanno (Pescara), quando con il suo scooter si è schiantato contro un mezzo pesante .

Michael era un artista, amava il rap e il freestyle, voleva fare il cantante e sua madre non si darà per vinta finché le canzoni del figlio saranno conosciute.

Marina è una donna, una mamma distrutta dal dolore per la perdita di quel figlio adorato con il quale viveva quasi in simbiosi.

Malgrado la tragedia, promette a suo figlio, che la guarda dal cielo, che “anche se sono sola giuro che farò volare i tuoi testi perché tutti possano conoscerli e conoscere il talento che avevi e la tua voglia di sfondare come dicevi sempre, amore di mamma”.

La musica era passione della sua vita e da tempo il giovane si misurava sul web su un canale di YouTube che porta il suo nome, dove caricava le canzoni scritte, cantate e registrate da lui.

La madre vorrebbe tanto “far volare”, rendendoli pubblici, i testi che Michael aveva scritto ma non aveva avuto il tempo di incidere.

Il leitmotiv del freestyle di Michael, tipico del genere, è la denuncia sociale, le cose che non vanno in Italia che facevano trasparire la voglia del giovane di andare via dal suo paese per poter spiegare le ali, andando all’università e affermandosi  nel mondo della musica.

“Io sono orgogliosa di lui e vivrò solo per realizzare tutti i suoi sogni” conclude Marina. (s.con.)