L’AQUILA – “C’è grande entusiasmo per la riapertura della nostra sede, nel centro storico dell’Aquila, siamo già pronti a ospitare tante belle attività, a beneficio della nostra amata città, i nostri soci già si stanno lustrando le scarpe”.

Così l’ex parlamentare democristiano ed ex presidente della Regione Abruzzo, Romeo Ricciuti ha presentato oggi nel capoluogo la nuova sede del Circolo Aquilano, la più antica associazione cittadina, nata nel 1865, che torna così ad animare il Centro Storico, in via portici di San Bernardino, ai quattro cantoni. Al fianco di Ricciuti, il vice sindaco Raffaele Daniele,  a moderare l’incontro con la stampa il giornalista Angelo De Nicola, caposervizio de Il Messaggero.

“Da aquilano e da amministratore sono felice che un pezzo della città torna in un luogo simbolo, mio nonno era socio del circolo, molti membri della mia famiglia lo sono stati, e i raccontavano di  delle meravigliose serate, come la festa dei Moccoletti ha detto Daniele -. Lo stesso circolo ci racconta di un Aquila  bella, che guardava al futuro,  racconterà ai giovani e ai meno giovani cosa è stata questa città e cosa potrà essere”.

Nato nel 1865 il circolo ebbe la sua prima sede in piazza Santa Giusta e affidò la prima presidenza al marchese Giovanni Battista Dragonetti de Torres, agli albori lo Stato unitario.

Tra i presidenti dei primi 50 anni del ‘900 figurano come presidenti Ubaldo Bafile, Vincenzo Camerini, Gianlorenzo Conti, Carlo Perrone, Ettore Ciarletta e Gustavo Marinucci.

Ha ospitato nella sua lunga storia il Ballo dei Moccoletti, a chiusura del carnevale, con i premi alla mascherina più bella delle feste dedicate ai figli dei soci.

Nel 1939 in pieno conflitto militare mondiale circolo è stato commissariato e due anni più tardi fu trasformato momentaneamente nel Dopo lavoro delle forze civili dell’Aquila.

Nel dopoguerra il circolo ha recuperato l’originaria denominazione. Su iniziativa di ufficiali aquilani reduci della prigionia nel campo inglesi in Africa, è nato all’interno del circolo l’associazione di appassionati del bridge, che si è distinta nelle competizioni nazionali. Il terremoto del 2009 ha momentaneamente interrotto le attività del circolo costretto ad abbandonare il danneggiato palazzo Federici. I soci hanno continuato a incontrarsi in sedi provvisorie. Da oggi prende il via un nuovo capitolo della secolare storia.

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