L’AQUILA – “È stata riconvocata per domani alle ore 10 la V Commissione (Sanità e Sociale) che prevede all’ordine del giorno la discussione sul regolamento per la compartecipazione ai ticket socio-sanitari. Una questione sulla quale questa maggioranza e il Pd hanno mostrato a più riprese di essere in evidente difficoltà”.
È quanto dichiarano, in una nota, i consiglieri regionali di Forza Italia.
“In primis dobbiamo registrare che il centrosinistra – sottolineano i consiglieri azzurri – ha assicurato all’Anci una serie di modifiche al regolamento che poi sono le stesse che noi proponiamo da mesi. La realtà dei fatti ha dimostrato che si stratta solo di chiacchiere e promesse, domani vedremo se diventeranno fatti; ora la maggioranza ha sul tavolo un documento che così come modificato dal centrodestra punta a ridurre i danni che loro hanno causato. Danni che si sono abbattuti sulle strutture sanitarie, sugli utenti e sulle amministrazioni comunali. È bene ricordare che la prima stesura del regolamento, presentata nel momento in cui è stata introdotta la compartecipazione, è stata immediatamente ritirata in quanto conteneva una serie di evidenti errori; il nuovo regolamento è arrivato in Commissione solo il 16 aprile con la discussione che ha preso il via alla fine del mese: quindi per 7 mesi hanno causato solo danni a carico della nostre comunità e se le strutture attendono ancora di veder saldate le fatture da ottobre 2014 sanno a chi rivolgersi”.
“A rimetterci – proseguono – sono anche i cittadini, alle prese con una nuova tassa che andrà a gravare sulle prestazioni socio-sanitarie pregiudicando a nostro avviso il diritto alla salute, e i Comuni che, caricati di competenze non loro e considerando le consolidate criticità dei Bilanci, si troveranno in serie difficoltà. Di fronte a questo scenario generato da un provvedimento assolutamente sbagliato, abbiamo presentato una serie di modifiche, accettate e condivise anche dall’Anci. Noi proponiamo, in sostanza, di garantire ai Comuni un contributo, certo e complessivo, per la compartecipazione; anticipare le somme da erogare previa rendicontazione delle prestazioni; non espropriare le pensioni lasciando una quota per il pagamento delle spese extra ricovero; evitare di far gravare sui sindaci l’attività di recupero di eventuali rette non pagate; calibrare il regolamento sulla base dei dettami del nuovo Isee, in modo da garantire equità nei pagamenti e impedendo che i cittadini a basso reddito si trovino a fronteggiare un autentico salasso”.
“Lavoriamo da mesi – concludono – e continueremo a farlo con grande determinazione per garantire il diritto alla salute degli abruzzesi, evitando al tempo stesso che le amministrazioni comunali falliscano e diventino i ‘gabellieri’ dei cittadini a causa di scelte scellerate fatte non da loro ma dalla Regione”.
RAPINO (PD): “POTEVANO PENSARCI PRIMA”
“Felici di sapere che i consiglieri di Forza Italia stiano lavorando duramente in questi mesi e che continueranno a farlo. Se avessero cominciato a farlo anche quando erano maggioranza in Regione forse, oggi, le cose sarebbero diverse e anche migliori, nonostante lo sforzo di programmazione che il centrosinistra ha messo in piedi da un anno a questa parte”.
Lo afferma Marco Rapino, segretario regionale del Partito democratico.
“Quello della compartecipazione è o non è un obbligo di introdotto dai Dpcm 14 febbraio 2001 (Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie) e dal Dpcm 29 novembre 2001 (Definizione dei livelli essenziali di assistenza)? È non è un obbligo che la Regione, in tutti questi anni, non ha recepito, pur con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad uno degli impegni fondamentali per il Piano di rientro sanitario e per l’uscita dal commissariamento?”.
“Cosa significa – si chiede polemicamente – dire oggi ‘le strutture attendono ancora di veder saldate le fatture da ottobre 2014 sanno a chi rivolgersi’ quando il motivo per cui non sono state saldate è l’atteggiamento di ostruzionismo che FI sta portando avanti, sottobraccio al M5s?”.
“E di che garanzia vogliamo parlare per i Comuni, richiesta di garanzia che arriva con netto ritardo sulla tabella di marcia di chi è in Regione da un bel po’ di anni nella veste chi di presidente, chi di assessore e ora di consiglieri, se è già previsto che la Regione rimborserà per intero ai Comuni gli importi che saranno sostenuti per coprire la quota sociale con il Fondo per l’integrazione socio-sanitaria?”, domanda ancora.
“Avete avuto tempi, modi, cariche e ruoli per proporre, migliorare, trovare soluzioni. Non l’avete fatto a vostro tempo ora, almeno, evitiamo di utilizzare frasi del tipo ‘non espropriare le pensioni lasciando una quota per il pagamento delle spese extra ricovero; evitare di far gravare sui sindaci l’attività di recupero di eventuali rette non pagate’ quando siete pienamente consapevoli che sono state previste tutte le misure compensative possibili per ridurre le difficoltà che graveranno sui cittadini; che alla base di questa azione ci sarà collaborazione tra Regione, Comuni e strutture sanitarie per la mappatura degli assistiti, la ricognizione della spesa e il rispetto delle procedure nei tempi stabiliti e che, con la vostra politica, rischiate di lasciare a casa centinaia di famiglie senza stipendi pur essendoci 12 milioni di euro fermi”.



