L’AQUILA – Strada stretta e pericolosa, dove quotidianamente transitano centinatia di tir e macchine, lungo la quale sono posizionati da oltre tre anni puntellamenti poco stabili e che necessitano di manutenzione.
La denuncia arriva dagli abitanti della frazione aquilana di Monticchio, stanchi per la situazione di “pericolo e degrado” che vive il paese.
Percorrendo la strada provinciale Forconese, infatti, che collega il piccolo centro alla frazione di Fossa, si entra in paese attraverso un unico punto, costituito da una strettoia, alta e larga circa tre metri, completamente sovrastata da un ponteggio tubi e giunti di metallo realizzato nell’immediato post sisma.
“Il problema – spiega Mauro Nardecchia, un cittadino della frazione – è che lì sotto transitano ogni giorno tantissimi camion e autobus, che rendono la strada pericolosissima. Sia in larghezza sia in altezza, questi mezzi sfiorano infatti i puntellamenti, e non c’è neanche un segnale stradale che vieti l’accesso ai mezzi che superano queste misure “.
Numerosi sono stati gli incidenti che si sono verificati sotto il passaggio, con mezzi dai carichi troppo sporgenti che hanno toccato e piegato i tubi. È addirittura accaduto che veicoli che trasportavano balle di fieno ne perdessero alcune sotto la strettoia, bloccando il transito.
Gli abitanti lanciano l’allarme chiedendo subito lavori di manutenzione per questa struttura, abbandonata all’incuria e alla sporcizia. “Numerosi giunti di metallo che uniscono i tubi innocenti sono caduti e altri sono visibilmente molto lenti”, denuncia Elio Tazzi, proprietario del bar “Il Koala” che ha l’ingresso proprio lungo la pericolosa strettoia.
A testimoniare l’impatto aggressivo che ha il massiccio transito dei tir lungo questo tratto di strada, anche i cartelli stradali divelti, posti nei pressi della rotatoria realizzata di recente,a detta di molti poco efficace e anche questa pericolosa poiché priva di marciapiedi.
Inoltre la piccola via “puntellata” costeggia la chiesa del paese, danneggiata dal terremoto del 2009, e stando a quanto denunciano i cittadini le forti vibrazioni causate dai tir in transito stanno anche lentamente allargando le crepe sia interne che esterne dell’edificio.






