L’AQUILA – Si chiama “L’Apetta Giramondo”, l’ultimo lavoro del Consultorio Aied dell’Aquila che è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo e del presidente dell’Aied L’Aquila Alessia Salvemme.
Il libro è stato realizzato dalle psicoterapeute Daniela Moro e Valentina Nanni ed è un libro che si rivolge ai bambini e alle bambine per aiutarli a scoprire i segreti dell’accoglienza e dell’unicità.
“Si tratta di un progetto importantissimo – ha dichiarato l’assessore Roberto Santangelo – che consolida una presenza decennale dell’Aied sul territorio aquilano e quindi la capacità di questa associazione di garantire servizi alla collettività. La pubblicazione del libro per i più piccoli è un prodotto importante che fa parte di un progetto di più ampio respiro che ha coinvolto le famiglie dal momento della nascita fino all’età adolescenziale dei propri figli, in un momento storico nel quale la responsabilità sociale sui nostri ragazzi assume un valore essenziale per la coesione sociale. In questo senso, la Regione fa la sua parte finanziando progetti speciali come questo, rafforzando una serie di servizi che si rivolgono al cittadino per il tramite di associazioni sul territorio, sul modello dell’Aied”.
E proprio sulla capacità della Regione di creare servizi sul territorio, l’assessore Santangelo ha annunciato di “aver erogato in favore dell’ambito distrettuale sociale dell’Aquila un contributo straordinario di 120 mila euro per far nascere il primo Centro Famiglia del capoluogo della regione che va, parallelamente, a questo tipo di iniziative del Terzo Settore che supportiamo, perché le famiglie vanno supportate in un momento particolarmente difficile”.
Inserito nel progetto finanziato dalla Regione “Piccoli grandi passi. Con le famiglie dal preparto all’adolescenza”, il libro L’Apetta Giramondo è il primo volume della collana “Il giardino delle emozioni”.
Il libro permette di tradurre temi complessi come l’empatia, l’unicità e l’appartenenza in un linguaggio accessibile anche ai bambini e alle bambine ed è capace di parlare alla pancia prima che alla testa. La storia permette di dare voce alle emozioni che spesso accompagnano le prime esperienze di gruppo, a scuola, nel gioco, nella scoperta del mondo e offre uno spazio di riconoscimento e riflessione per chi si sente diverso ed escluso dalle altre persone.
Il libro è suddiviso in due parti: nella prima parte si trova la storia dell’Apetta Giramondo, nella seconda parte ci sono attività connesse alla storia, come pagine da colorare, disegnare, completare, ritagliare. Il volume è distribuito gratuitamente a chi partecipa agli eventi di alfabetizzazione alle emozioni che l’AIED organizza nelle ludoteche e nelle scuole, e una copia può essere richiesta dalle biblioteche per l’infanzia e dalle biblioteche scolastiche: in questo modo, chi insegna nelle scuole dell’infanzia e alla primaria può utilizzare il libro come un prezioso strumento per lavorare con le emozioni.





