L’AQUILA – “Con questo atto si pone al centro la salvaguardia della vita umana al di là di ogni altra motivazione: un cambio di mentalità orientato a evitare errori come quelli che, come concause, portarono a tragedia del 6 aprile 2009”.

Lo scrive in una nota Vincenzo Vittorini, capogruppo in Consiglio comunale di L’Aquila che vogliamo, riguardo l’ordine del giorno presentato lo scorso 16 ottobre nell’assemblea sui puntellamenti degli edifici inagibili.

“Dopo tre ore di accesa discussione – scrive – possiamo dire che l’ordine del giorno è stato analizzato nei suoi aspetti tecnici e amministrativi e infine approvato all’unanimità con due emendamenti che vanno anche oltre il testo presentato”.
 
“Ci allineamo quindi – prosegue Vittorini – alle corrette procedure che ad esempio in Giappone, una volta chiarito che la concausa della tragedia è stato l’errore umano, hanno portato la compagnia che gestiva le centrali nucleari alla piena assunzione di responsabilità per la trascuratezza del rischio”.

“Per quanto ci riguarda – sottolinea – bisogna considerare che sui puntellamenti hanno agito in tre anni agenti atmosferici intensi (non ultima la nevicata dello scorso anno), movimenti di assestamento e vibrazioni per il passaggio di mezzi. Questi fatti, come si evince dalle note tecniche specifiche, pongono una questione di massima importanza per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”.

“L’assise comunale aquilana ha investito quindi la Giunta – spiega – del problema impegnandola ad adoperarsi con estrema tempestività per il monitoraggio dei puntellamenti e la relativa manutenzione che, qualora non fosse possibile, non potrà che obbligare, con l’ausilio dei vigili del fuoco, alla chiusura delle strade a rischio fino alla effettiva messa in sicurezza”.

“Su ogni passaggio di questo iter – conclude – L’Aquila che vogliamo continuerà a vigilare ma al contempo esprime soddisfazione per il fatto che si comincia a parlare concretamente di sicurezza; un argomento molto caro al gruppo consiliare che ne ha fatto una delle prerogative della campagna elettorale, nella convinzione che questa sia la base per la rinascita della città”.