L’AQUILA – “Massimo Cialente contesta le dichiarazioni del presidente Silvio Berlusconi perché sa benissimo che quanto lui sostiene corrisponde a verità”.
Lo afferma il coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, replicando al sindaco dell’Aquila.
“Il ritardo della ricostruzione all’Aquila, e quanto a essa correlato – prosegue Piccone – è imputabile soprattutto al sindaco Cialente e questo è sotto gli occhi di tutti, lui è l’antitesi politica del fare”.
“Definire gravissime le dichiarazioni di Berlusconi – attacca Piccone – significa rinnegare quanto di straordinario questo governo ha fatto per il terremoto in Abruzzo, grazie anche all’encomiabile lavoro svolto dalla Protezione civile che, con Guido Bertolaso, ha saputo rispondere, come mai nessuno nella storia, a catastrofi di questa portata, non solo nel nostro Paese ma del mondo”.
“Dopo le affermazioni di ieri del premier – sottolinea il senatore azzurro – Cialente avrebbe dovuto accendere un cero e invece, con arroganza politica di chi non saputo rispondere in modo adeguato ai bisogni della città, cerca di aggrapparsi a una poltrona sempre più barcollante”.
“Il sindaco dell’Aquila – conclude Piccone – dice di aver chiesto altri Map, ma perché non li ha realizzati con i 40 milioni di euro che gli ha messo a disposizione il governo, invece di perdere inutile tempo con i Mar? Quante persone sfollate, ancora sulla costa, avrebbe fatto rientrare?”.



