L’AQUILA – Chi si aspettava annunci clamorosi è rimasto deluso oggi dalla conferenza stampa del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca. Le vere notizie, infatti, arriveranno venerdì prossimo alle 17 in un evento pubblico a palazzo Silone. E Barca concederà perfino il bis, domenica dalle 15, in un incontro organizzato dal Fatto quotidiano.
Meno male che è arrivato almeno l’annuncio della firma ormai prossima del suo collega Corrado Passera sui decreti attuativi dei 90 milioni di aiuti alle aziende del ‘de minimis’, altrimenti sarebbe stato difficile trovare un titolo che non fosse “Tutto va ben madama la marchesa”, 16 mila cittadini che potranno rientrare e così via.
Il ministro ha snocciolato dati, alcuni dei quali già noti, per evidenziare che l’informazione è migliorata, che lo smaltimento delle pratiche ‘E’ è velocizzato così come l’apertura dei cantieri, che il trasporto delle macerie è accelerato, che i piani di ricostruzione fanno il loro corso.
Una serie di rassicurazioni che sembravano più rivolte alla stampa nazionale, e Barca lo ha ammesso: “Quando la stampa nazionale viene qui mi sembra raccontare una storia non rispondente alla realtà”. E poi: “Nessuno dei numeri che ho dato era noto”.
“Leggo certe cose sui giornali nazionali… – ha aggiunto – Scusate quando parlo di questi dati ci metto un pizzico di sarcasmo, non posso farne a meno”. E il commissario Gianni Chiodi, di rimando “Fai tu con il sarcasmo che se dovessi fare io…”. Un cronista li ha ammoniti entrambi: “Qui c’è stata una tragedia, evitate il sarcasmo”.
Insomma la fine del commissariamento, il nuovo assetto della governance, la relazione interna sul piano di ricostruzione dell’Aquila eccetera eccetera eccetera, di tutto questo si parlerà venerdì nello scenario poco istituzionale e molto popolare di piazza Duomo anche se Chiodi ha fatto capire che la sua uscita di scena in quel ruolo è vicina: “La ricostruzione può andare avanti non dico da sola ma quasi, non serve più un regime commissariale”, ha detto.
“Nella logica europea del partenariato – ha spiegato il ministro – non informiamo più la gente dopo aver preso le decisioni ma condividendo prima gli indirizzi e subito dopo tempestivamente decidendo, assumendoci anche i nostri rischi”.
Anche qualche forma di autocritica: “La situazione delle opere pubbliche non è chiara, il quadro informativo va migliorato, questo è un impegno di tutti quanti”, ha ammesso.
Interessanti anche le novità sulle macerie private. “Abbiamo avviato il sistema per la tracciabilità dei rifiuti – l’annuncio – dal 1° agosto ogni rimozione sarà preventivamente registrata online come anche targhe dei mezzi e cantieri, dal 1° settembre sarà tracciato anche il percorso delle macerie”.
Accanto al ministro, Chiodi ha rilasciato solo alcune dichiarazioni, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, è intervenuto più che altro per rispondere a domande troppo locali per le conoscenze di Barca, mentre il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, e il coordinatore dei sindaci delle aree omogenee, Emilio Nusca, non hanno aperto bocca.
IL RITORNO DI PETULLA’
Non è sfuggita la presenza dell’ex coordinatore della Struttura per la gestione dell’emergenza, Roberto Petullà, che è entrato nella squadra di Barca come anticipato da AbruzzoWeb.
“È una pedina importante – ha commentato il ministro – lavora con il mio Diset (Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali, ndr), con Aldo Mancurti e gli altri. L’ho conosciuto l’altro giorno e mi ha fatto una straordinaria impressione. Esiste una distinzione tra politica e amministrazione, io le persone le giudico per la loro qualità e lì la qualità è elevata”.
CHIODI: “REGIME ORDINARIO AL PIU’ PRESTO”
“Sto cercando di accelerare al massimo il passaggio al regime ordinario – ha detto Chiodi – ma questo non si può fare dalla sera alla mattina. Il governo dovrà fare provvedimenti legislativi che in qualche maniera potranno consentirlo”.
Il governatore ha ammesso che “non vedo l’ora che passi la questione al regime ordinario, semplicemente perché la ricostruzione è avviata. Il ministro – ha ricordato – ha dato cifre e dati che sono talmente evidenti, si sono avviati anche alcuni cantieri in centro storico”.
“Non dovevo fare la ricostruzione, dovevo avviarla e all’Aquila ormai è avviata in una città che non è morta come si pensava potesse accadere all’inizio”.
PIANI DI RICOSTRUZIONE: QUELLO DELL’AQUILA VERSO L’INTESA
Su 57 piani di ricostruzione dei Comuni del “cratere” previsti per legge, sono 23 quelli adottati, dei quali 10 hanno raggiunto l’intesa con il commissario, mentre 34 sono ancora da presentare, ha snocciolato Barca.
“Quanto a quello dell’Aquila – ha aggiunto – proprio oggi, martedì 12, ha concluso l’itinerario della conferenza di servizio, ora ci sono tutte le condizioni per andare alla costruzione dell’intesa che è nella volontà di tutti, prima di tutto del commissario”.
Specificazione gustosa, quest’ultima: sul piano di ricostruzione del capoluogo molto spesso in passato hanno fatto a cornate lo stesso Gianni Chiodi, che ne sottolineava l’obbligatorietà, e il sindaco, Massimo Cialente, che rivendica di aver inventato i piani ma che ne sottolinea al tempo stesso la sostanziale a suo dire inutilità. Alberto Orsini
“Ho l’autorizzazione ad annunciare da parte del ministro Passera, con cui ho parlato 20 minuti fa, il provvedimento per gli interventi per 90 milioni con procedura automatica e ordine cronologico del ‘de minimis’ a sostegno dello sviluppo delle attività economiche del territorio”.
Questo l’annuncio del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca che forse ha messo definitivamente la parola fine sul tormentone zona franca che imperversa nel cratere fin dall’estate del 2009.
Si attendevano da tempo le modalità applicative, ora Barca ha svelato i contenuti dell’atteso documento che, ha spiegato, “ha il via libera dell’Economia e del ministro Passera, lo firmerà in giornata non appena sarà rientrato dalle aree terremotate dove si trova”.
L’annuncio sulla ‘zona franca mignon’ ha lasciato impassibile Massimo Cialente, seduto due posti a fianco a Barca, mentre ha fatto sogghignare il suo storico oppositore Giorgio De Matteis, accusato di aver alimentato l’illusione di una zona franca urbana comunitaria, che passava di lì e ha detto: “Vedete le misure? Sono quelle che dicevo io”.
COME FUNZIONA
Barca ha ricordato i noti capisaldi del provvedimento, “un plafond di 90 milioni” e “per ogni impresa che se ne avvale un massimo cumulativo di 200 mila euro” in tre bilanci, ossia in tre anni.
“A questo aiuto – ha snocciolato – si può accedere o attraverso esenzione delle imposte sui redditi Irpef e Ires totale per i primi cinque anni e parziale per i successivi fino al quattordicesimo; oppure per esenzione Irap per cinque periodi di imposta; o ancora per esenzione Imu fino all’anno 2012, cioè questo; oppure con esonero del versamento dei contributi Inps e Inail sulle retribuzioni dei dipendenti, totale per i primi cinque anni e parziale per i successivi”.
Sono previste due riserve. “Una del 20 per cento per nuove imprese e una del 10 per cento per il centro storico”, ha concluso. Alberto Orsini
Nei primi cinque mesi del 2012, L’Aquila ha assistito all’apertura di 621 nuovi cantieri per edifici privati “E” (gravi danni strutturali), con un raddoppio rispetto al periodo agosto-dicembre 2011. In accelerazione il numero delle domande di contributo per la ricostruzione degli edifici privati con gravi danni strutturali (“E”) approvate dalla filiera Fintecna-Cineas-Reluis (+ 144% rispetto agli ultimi cinque mesi del 2011, con 3.108 pratiche “esitate”) e l’importo dei contributi conseguentemente concessi dal Comune, che ha raggiunto 855 milioni di euro, di cui più della metà solo nei primi cinque mesi dell’anno”.
Per gli altri Comuni del Cratere: 108 pratiche “E” approvate sulle 390 ricevute, per i 29 Comuni che si avvalgono della filiera; stima di 175 approvate per gli altri 27 Comuni, in presenza di informazioni non ancora complete.
Per ottenere informazioni sullo stato delle proprie pratiche, i cittadini possono ora avvalersi di nuovi servizi: un Ufficio relazioni con il pubblico; un numero verde; l’accesso alla banca dati Fintecna (sui contributi alla ricostruzione) sul sito istituzionale del commissario delegato per la ricostruzione, e alla banca dati dell’emergenza (su tutte le provvidenze per l’assistenza alla popolazione) sul sito del Comune dell’Aquila.
Cresce il dato sulla rimozione delle macerie pubbliche: 98 mila le tonnellate prelevate da gennaio, con un raddoppio rispetto agli ultimi 5 mesi dello scorso anno, e l’introduzione a giorni di un sistema di tracciabilità dei rifiuti.
Incentivati, con sanzioni, avvio e conclusione dei cantieri, ridotti i compensi degli amministratori di condominio, resa più competitiva la selezione di progettisti e imprese.
Per quanto riguarda le white list, le liste certificate istituite per prevenire le infiltrazioni criminali e garantire l’affidabilità professionale delle imprese che vogliono proporsi per l’attività di ricostruzione, al 6 giugno, erano 235 le richieste di iscrizione pervenute.




