L’AQUILA – “A tre anni dal sisma ancora nulla è dato sapere sull’indennizzo per le automobili danneggiate dal terremoto ma non ubicate all’interno delle abitazioni principali”.

Lo scrive in una nota il coordinatore provinciale del Popolo della libertà, Alfonso Magliocco, che sottolinea che “l’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri 3789 del 2009 non ha mai subito le modifiche richieste da circa 180 cittadini che da tre anni aspettano una risposta”.

“Una beffa vera e propria – tuona – se si pensa alle auto parcheggiate nel centro storico e quindi non sempre, per motivi oggettivi, sotto la propria abitazione o in prossimità dei luoghi di lavoro (qualcuno lavora anche di notte e nei giorni festivi) per cui non è previsto nessun risarcimento.

“E pensare che il risarcimento per questi aquilani, terremotati di serie B, ammonta a un massimo di 1.800.000 euro, che rappresentano poca cosa rispetto agli sprechi che si stanno perpetrando all’Aquila. Si tratta di un problema di civiltà oltre che di serietà amministrativa che nessuno, fino a oggi, sembra voler affrontare con la conseguenza, come spesso accade, di colpire i cittadini piú deboli che oltre ad aver perso tutto stanno perdendo la fiducia nelle istituzioni e nella politica”.
 
“Chiediamo, quindi, al Comune dell’Aquila e al commissario per la ricostruzione – conclude – di affrontare e risolvere positivamente il problema. Dopo tutto si tratterebbe di un’azione di buon senso!”.