L’AQUILA – Andrà a fare compagnia ai 1.900 monumenti del capoluogo abruzzese, la nuova statua realizzata da Valter Di Carlo posizionata nella zona Est della città, nei pressi della rotatoria di Gignano.
È culminata con l’inaugurazione dell’opera, che pesa 118 quintali ed è stata realizzata con le pietre di Poggio Picenze, la tre giorni “Rugby uno sport da monumento”.
Ad aprire la manifestazione la band aquilana Maxiata che ha allietato i numerosi presenti.
È stato la leggenda del rugby, Massimo Mascioletti, ritenuto l’emblema dell’Aquila, ancora a scoprire la statua dell’artista ed ex giocatore della palla ovale Di Carlo.
Presenti le vecchie glorie Marcello Cutitta, Rob Low, Massimo Giovannelli, Stefano Bordon, Antonio Di Zitti e Gino Troiani, attuale team manager della nazionale, oltre al giornalista della Gazzetta dello Sport Marco Pastonesi, e ai i tifosi neroverdi.
Non potevano mancare gli ultras dell’Atalanta, che dopo il sisma hanno stretto con la tifoseria aquilana un forte gemellaggio.
Hanno preso parte all’evento, oltre all’esuberante comico Francesco Salvi, il presidente della Futura Park Roma, Paolo Abbondanza, e Giovanni Quinterni di “Federlazio Solidarietà” che hanno contribuito alla sponsorizzazione dell’opera.
Soddisfatto dell’iniziativa il vice sindaco e assessore allo Sport, Giampaolo Arduini.
“Oggi è presente tutta L’Aquila – ha esordito – non solo quella ovale. La Di Carlo è una grande famiglia aquilana. Ringrazio gli sponsor per l’impegno e saluto gli ultras dell’Atalanta”.
“Siamo intenzionati a portare a L’Aquila le universiadi estive del 2017 – ha continuato – e spero che il rugby sia uno dei tre sport protagonisti. Mi auguro che l’artista Di Carlo cominci a esportare i propri monumenti”.
Parole per il protagonista Valter Di Carlo, che con un’analisi spirituale ha motivato la sua arte, utilizzata per esprimere il proprio pensiero.
“Un popolo che parla solo di commercio – ha detto – perde l’energia dell’anima e la gioia di esserci. Chi lavora nello sport e nell’arte, conosce l’aggregazione e la spiritualità”.
“La pietra è mortale ma lo spirito no – ha proseguito – bisogna nutrire l’anima, perché siamo gocce che formano un oceano. Conta il gioco di squadra per la realizzazione di questa statua: l’arte serve per aggregare”.
“Il mio sogno è quello di realizzare qualcosa di più importante – ha concluso – un centro di aggregazione per la società, che è fatta di bambini, anziani e atleti”.
Sono stati consegnati riconoscimenti alle società sportive Futura Park Roma e L’Aquila Rugby.
Il culmine dell’ evento è stato quando Mascioletti, accompagnato dai cori dei tifosi neroverdi e nerazzurri, ha tolto il telone: un’altra scultura, che ritrae il rugby in movimento, testimonierà la passione per la palla ovale degli aquilani.
Da annotare nel corso dell’evento il colorito commento del comico Salvi.
“In un momento come questo – ha affermato, riferendosi alle problematiche della ricostruzione post-sisma – i cittadini hanno il diritto, se presi in giro, di rompere le palle… Ovali!”. (a.l.)



