L’AQUILA – Secondo il consigliere comunale di Rifondazione comunista Enrico Perilli, “è il chiaro esempio di come la Sge calpesti i diritti dei cittadini e non sia in grado di dare risposte adeguate a livello psico-sociale”. Si tratta del caso di una donna che vorrebbe assistere sua madre, ma a cui di fatto viene impedito.

Prima del terremoto, Anna Evangelista abitava nelle case Ater di Preturo. Mentre sua madre, Rosalia Casilli, 84 anni, viveva da sola in centro storico. Il sisma ha cambiato in maniera indelebile la loro vita. Entrambe, infatti, dal 6 aprile 2009 sono state ospitate a Montesilvano (Pescara), fin quando la casa della signora Evangelista è stata dichiarata agibile.

Da allora la donna è dovuta rientrare in casa e ha portato con sé anche la madre. “Durante la notte, tuttavia, in pochi mesi ci sono stati eventi incresciosi – ha detto la signora Evangelista – come scoppi nel sottoscala e scale che vibravano”.

A seguito di ulteriori verifiche è stato ordinato lo sgombero immediato dell’edificio e la signora è stata trasferita nella caserma Campomizzi con la madre. In questi giorni, tuttavia, la Protezione civile ha assegnato all’invalida anziana un appartamento del progetto C.a.s.e. ed entro oggi dovrà lasciare l’ex caserma per non perdere tutti i benefìci.

“Mia madre non può restare da sola – ha continuato la Evangelista – Perché non può restare con me e la mia famiglia? E perché io non posso seguirla nel progetto C.a.s.e. ? Mi hanno detto di prenderle una badante, ma lei non vuole. Né posso pensare di mandarla in una casa di riposo, voglio prendermi cura di lei. Non capisco perché queste persone non usino un po’ di umanità e comprensione”.

“La verità – ha concluso Perilli – è che decine di migliaia di cittadini sono abbandonati a loro stessi”.

ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE: ”DALLA SGE RISPOSTE ELUSIVE E INCOMPLETE”

L’AQUILA – “Le risposte della Sge sono incomplete ed elusive”.

Così i consiglieri comunali Angelo Mancini (Idv) ed Enrico Perilli (Prc) ribattono ai chiarimenti che il coordinatore della struttura per l’emergenza, Roberto Petullà, ha fornito nei giorni scorsi su alcune questioni sollevate la settimana scorsa dagli stessi rappresentanti comunali.

“Ieri sera – ha spiegato Mancini – ho appurato che non c’è graduatoria per l’assegnazione del fondo immobiliare, praticamente gli appartamenti sono stati assegnati senza rispettare alcuna regola. Non solo, anche per quanto riguarda le graduatorie per il progetto C.a.s.e. non abbiamo certezze. Conosciamo i macrosistemi per l’assegnazione dei punteggi. Ma questi ultimi, tuttavia, non sono ancora noti”.

Mancini, inoltre, torna sulle difficoltà per chi cambia residenza. “Una volta espletato l’atto si perde ogni diritto all’assistenza – ha detto-  è inutile dire, come ha fatto la Sge, che si sta valutando l’orientamento, mentre la gente non sa come fare”.

I consiglieri ribadiscono anche le difficoltà ad avere il contributo per il trasloco dei mobili e l’indennizzo per quelli danneggiati dal terremoto.

“Non vogliamo entrare in polemica con la Sge – ha concluso Mancini – ma la verità è che non abbiamo avuto risposte. Si gioca con al pubblica amministrazione. I cittadini non possono essere lasciati soli”.

ARTICOLI CORRELATI:

IL PRIMO AFFONDO DI MANCINI E PERILLI

LA REPLICA DEL COORDINATORE PETULLA’: ”LA SGE FUNZIONA BENE”