L’AQUILA – Francesco Profumo, ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ha depositato stamane una corona di fiori davanti alla casa dello studente dell’Aquila devastata dal terremoto del 6 aprile 2009. Un’occasione per fare il punto sulla situazione post terremoto: “Dopo l’emergenza è tutto bloccato” ha amaramente osservato il ministro.
Il ministro, rimasto in raccoglimento per alcuni minuti, si è poi spostato a piedi in centro storico per una visita alla città. Nel crollo della casa dello studente morirono otto universitari.
Oltre alle istituzioni locali a seguire il ministro c’era anche una rappresentanza della Consulta degli Studenti.
Nel corso della sua visita il ministro Profumo ha visitato la sede della Prefettura, uno dei simboli del dramma del sisma, soffermandosi anche su questioni di carattere nazionale ed internazionale, come la riforma del lavoro e la crisi spagnola
Per la ricostruzione ha aggiunto: “sereve un programma pluriennale per investire le risorse”.
RICOSTRUZIONE: “SERVE PROGRAMMA PLURIENNALE E POI RISORSE”
“Dopo aver visitato la prefettura si capisce cos’è stato il terremoto? In realtà avevo già idea del grandissimo problema che c’è. Quello che appare è che c’è stato un intervento iniziale estremamente efficace, purtroppo poi negli anni successivi tutto si è bloccato. Adesso io credo che si debba fare un programma nei modi e nei tempi per fare un intervento che dia una risposta al territorio, alle persone. Credo ci voglia una programmazione pluriennale a fronte della quale si dovranno poi investire le risorse necessarie”.
IMPALCATURA PREFETTURA IN BILICO, ANCHE SINDACO LA SORREGGE
Piccolo fuoriprogramma durante la visita al palazzo del governo semidistrutto, un simbolo del sisma di tre anni fa. Il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, ha urtato inavvertitamente un’impalcatura delle centinaia che puntellano l’edificio semidistrutto ma la colonna di metallo era un po’ allentata e ha rischiato di cadere prima che un operaio si precipitasse a sostenerla.
Nessuna conseguenza, solo un po’ di spavento risolto da una battuta quando il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, è andato a sostenere un altro puntello: “Antonio, il sindaco sta reggendo la tua prefettura”, ha detto a Del Corvo.
SCUOLA ABRUZZO: “TROVARE DIRETTORE ADATTO; 100 DOCENTI? CI LAVORO”
“Il direttore Boda continuerà ad avere una presenza sull’Aquila per dare una continuità”.
Queste le parole del ministro dopo l’addio del direttore scolastico regionale,Giovanna Boda.
!Anche per la sua grande esperienza, la sua grande umanità e il suo rapporto con il territorio. Insieme al direttore Boda e alle autorità locali andremo a individuare una persona che possa gestire direttamente sul territorio e sia la più adatta per dare una continuità a quanto fatto da Giovanna Boda in questi mesi. Un giovane o un esperto? Dovremo trovare la soluzione che dia il miglior risultato. Nel caso di Giovanna, è una ragazza giovane, credo abbia dimostrato che anche chi non ha una grande esperienza può dare una risposta molto positiva al territorio”. Sulla richiesta di 100 nuovi docenti in più per l’Abruzzo, di cui 60 per L’Aquila, ricevuta nella sua prima visita al capoluogo”.
CRISI: ”SITUAZIONE DIFFICILE FINO AL 2013”
“Purtroppo la situazione internazionale in questi ultimi giorni è peggiorata. La situazione della Spagna è più complessa di quanto non lo fosse un mese fa. E’ chiaro che il peso della Spagna all’interno dell’Europa è importante. Credo che per tutto il 2012 la situazione sarà complessa e quindi il nostro Paese dovrà strutturarsi per essere pronto, speriamo per il 2013”.
GIOVERNO: “LAVORO DURO PER DARE CONTRIBUTO ALL’ITALIA”
“Siamo ministri e ciascuno di noi ha un proprio lavoro e una propria attività. Siamo stati chiamati in questo momento eccezionale per dare un contributo al nostro Paese. Questa è la nostra missione in questo momento e cerchiamo di farlo nel modo migliore possibile. Adesso dobbiamo cercare di lavorare duramente e cercare di dare un contributo all’Italia in questo momento così complicato”.



