L’AQUILA – “Dobbiamo aspettare le prossime 24-48 ore, per capire. Potrebbe infatti verificarsi la scossa principale, fino a 7.5 gradi. Oppure potremmo registrare il decrescere di intensità con scosse intorno ai 6 gradi e poi via via a scemare”.

Questa dichiarazione-shock sul quotidiano online Leggo del tecnico aquilano Giampaolo Giuliani, che da anni asserisce di poter prevedere i terremoti con un suo metodo, ha sconvolto la rete a poche ore dal sisma di magnitudo 6.5 delle 7.40 di domenica.

La notizia ha fatto il giro delle reti sociali suscitando le “solite” reazioni dicotomiche tra contestatori e fan di Giuliani: gli uni hanno denunciato l’irresponsabilità di sbilanciarsi in un modo così netto, gli altri hanno ringraziato per averli messi in guardia.

Ad aumentare la confusione, il fatto che nell’articolo Giuliani sia stato definito “sismologo” e “professore”: non è né l’uno né l’altro né, a onor del vero, ha mai millantato di essere una figura diversa da quello che è, un tecnico studioso dei sismi.

Alla fine la situazione si è surriscaldata: più tardi lo stesso tecnico ha citato alcuni titoli come uno attribuito a Libero “Sismologo terrorizza l’Italia prevedendo una scossa disastrosa”.

E dato che già una volta Giuliani è stato denunciato per procurato allarme (inchiesta archiviata) e altre volte ha rischiato nuove denunce, in breve tempo sono arrivate due precisazioni sulla propria pagina Facebook.

“Non ho assolutamente dichiarato alla giornalista che ci sarebbe stata una scossa di magnitudo 7.5 entro 48 ore – ha chiarito – La domanda è stata: ‘Dopo questa scossa quanto ci vorrà per sapere se è la scossa più forte?’. Risposta: ‘Beh 24-48ore’. Domanda: ‘E quella faglia, quanto può rilasciare?’. Risposta: ‘Tra il 6.5/7.5’. E la giornalista decide di scrivere che giuliani avrebbe dichiarato che si verificherà un evento entro 48 ore catastrofico”.

Nel secondo, Giuliani ha aggiunto di aver “parlato con la giornalista Lorena Loiacono, la quale non voleva nel modo più assoluto creare allarmismo. In realtà, il titolo di testa è stato ripreso da altri media i quali hanno approfittato dell’occasione per portare disagio nella comunicazione”.

Tra quelli che hanno deprecato l’articolo c’è stato l’assessore comunale dell’Aquila alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, che si è soffermato su un passaggio particolare.

“Hai capito tu che consiglio? Non dormite negli edifici danneggiati. Cavolo! – è sbottato sempre su Facebook – Non sono entrato nel merito delle dichiarazioni sul sisma tanto ormai ne ne scrivono di tutti i colori e razze”.

E a una fan che gli diceva “Per piacere lasciate stare Giampaolo”, Di Stefano ha risposto: “ Per carità, chi te lo tocca”.