L’AQUILA – Continuano a menarsi fendenti in pubblico Antonio Morgante, responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e l’assessore del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane.
Anche questa volta il “casus belli” proviene dalla puntata della trasmissione Report, andata in onda su Rai 3, che si è occupata dell’Aquila, e in particolare Morgante e la Pezzopane si scontrano sui fondi dei nuovi giochi online introdotti dal decreto Abruzzo per concorrere alla copertura delle spese per l’emergenza e la fase della ricostruzione.
“È necessario fare chiarezza – ha detto l’assessore – perché a fronte delle nostre ripetute richieste di informazioni e chiarimenti nessun ente ha mai dato una risposta concreta e precisa. Qualcuno si è trincerato dietro il silenzio. Altri si sono limitati a fare il solito gioco dello scaricabarile, asserendo che la competenza è di altri. Nessuno si sente in dovere di dare una risposta al Comune dell’Aquila. Continua l’omertà, ma non demordo”.
“Si apprende ancora a mezzo stampa della ennesima polemica dell’assessore comunale Stefania Pezzopane, la quale palesa nuovamente le sue difficoltà nel comprendere il destino delle risorse derivanti dai giochi previste dall’articoloicolo 12 del decreto Abruzzo”, ha replicato afferma Morgante.
“Ovviamente non spetta alle strutture commissariali rendere risposte su decisioni normative che attengono al legislatore e agli uffici dell’Esecutivo, ma già ai giornalisti di Report ho avuto modo di sottolineare, operando una semplicissima attività di lettura delle norme – ha spiegato Morgante – che gli articoli 12 e 18 del decreto Abruzzo chiariscono inequivocabilmente la vicenda”.
LA NOTA DELLA PEZZOPANE
Una nuova lettera indirizzata al ministero dell’Economia e delle finanze, al dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, al direttore dell’Agenzia delle entrate, all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams), al commissario per la ricostruzione e al capo della Protezione civile, per avere notizie relative agli introiti derivanti dal gioco del Lotto, che come indicato dall’articolo 12 del decreto legge Abruzzo, devono essere destinanti alla ricostruzione.
È tornata a scriverla l’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane alla luce delle recenti notizie emerse nel corso della trasmissione Report, durante la quale il capo della segreteria del commissario per la ricostruzione, Antonio Morgante, ha affermato che solo una parte dei fondi per il Lotto è effettivamente arrivata all’Aquila per la ricostruzione.
“A questo punto è necessario fare chiarezza – afferma l’assessore – Anche perché a fronte delle nostre ripetute richieste di informazioni e chiarimenti nessun ente ha mai dato una risposta concreta e precisa. Qualcuno si è trincerato dietro il silenzio. Altri si sono limitati a fare il solito gioco dello scarica barile, asserendo che la competenza è di altri”.
“La storia è lunga – prosegue Pezzopane – La prima richiesta di informazioni risale al 12 febbraio 2010, quando ero presidente della Provincia. Torno a scrivere il 3 settembre 2010, appena insediata in Comune. La nuova missiva è indirizzata agli stessi enti. Torno a chiedere informazione sia sull’entità delle risorse destinate all’Aquila, sia sui beneficiari, visto che erano apparsi degli articoli sulla stampa, relativi ai fondi raccolti per la causa del capoluogo. Anche in questo caso, nessuno si sente in dovere di dare una risposta al Comune dell’Aquila. Continua l’omertà, ma non demordo”.
“Il 15 aprile 2011 prendo ancora carta e penna e inoltro un nuovo sollecito – aggiunge – il direttore dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato a questo punto risponde, ma solo per informarci di aver girato la nostra richiesta di informazioni alla Ragioneria generale dello Stato, competente per materia. Risponde anche il direttore dell’Agenzia delle entrate, ma paradossalmente per dirci che tali notizie vanno chieste all’Aams”.
“Un vero e proprio labirinto di scatole cinesi, da cui è difficile districarsi. Il 6 giugno 2011 inoltro un nuovo sollecito. L’unico a rispondere, a giugno 2011, è il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che afferma che tali risorse non sono mai transitate nel bilancio del dipartimento e ci rinvia addirittura al ministero dell’Economia, che tra l’altro non ha mai risposto”.
“Dopo di che silenzio assoluto, fino alla trasmissione Report, dalla quale apprendiamo per bocca di Morgante che le risorse arrivate all’Aquila per la ricostruzione sono meno della metà dei 500 milioni previsti dal decreto Abruzzo. L’altra metà la incassa lo Stato. Mentre sappiamo con certezza – polemizza la Pezzopane – che su alcuni voli di linea si continuano a pubblicizzare i giochi del Lotto, asserendo che i provenenti servono per la città terremotata. Mentre qui tutto è fermo”.
“A questo punto – conclude – intendiamo avere risposte chiare. È vero quanto abbiamo appreso dalla trasmissione Report? Non si può proseguire con il solito giochetto fatto di omertà e di scatole cinesi. La città esige verità e risposte chiare”.
LA REPLICA DI MORGANTE
Si apprende ancora a mezzo stampa della ennesima polemica dell’assessore comunale Stefania Pezzopane, la quale palesa nuovamente le sue difficoltà nel comprendere il destino delle risorse derivanti dai giochi previste dall’articolo 12 del decreto Abruzzo.
Si evidenzia che se i suoi amici di Report avessero mandato integralmente le interviste fatte, forse oggi avrebbe pochi motivi di riaccendere un inutile focolaio.
Ovviamente non spetta alle strutture commissariali rendere risposte su decisioni normative che attengono al legislatore e agli uffici dell’esecutivo, ma già ai giornalisti di Report ho avuto modo di sottolineare, operando una semplicissima attività di lettura delle norme, che gli articoli 12 e 18 del decreto Abruzzo chiariscono inequivocabilmente la vicenda.
In particolare l’articolo 12 prevede entrate a favore dello Stato, e non per il terremoto, di 500 milioni euro l’anno dai giochi, mentre l’articolo 18, come copertura finanziaria di tutte le misure per l’emergenza prevede che “quanto a 1.152,5 milioni di euro per l’anno 2009, a 539,2 milioni di euro per l’anno 2010, a 331,8 milioni di euro per l’anno 2011, a 468,7 milioni di euro per l’anno 2012, a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, a 394,8 milioni di euro per l’anno 2015, a 239 milioni di euro per l’anno 2016, a 133,8 milioni di euro per l’anno 2017, a 115,6 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2029, a 81,8 milioni di euro per l’anno 2030, a 48 milioni di euro per l’anno 2031, a 14,2 milioni di euro per l’anno 2032 e a 2,9 milioni di euro a decorrere dall’anno 2033”, si provvede quindi con tutte le entrate previste dal decreto Abruzzo, tra le quali anche quelle derivanti dai giochi.
Da ciò deriva che a esempio, per l’anno 2011 sono arrivati circa 332 milioni, cui ha contribuito in quota parte l’entrata di 500 milioni dai giochi.
Si attende comunque la preannunciata missiva in risposta della quale potranno essere forniti ulteriori dettagli di natura tecnica.



