L’AQUILA – “Che Chiodi fosse inadeguato a gestire la ricostruzione dell’Aquila l’avevamo capito tutti, persino lui! Ma che la svolta, richiesta da tanti, fosse il ritorno all’ancien regime di Silvio Berlusconi, novello Re Sole, non l’aveva chiesto proprio nessuno”.

È quanto dichiara il consigliere regionale dell’Italia dei valori, Cesare D’Alessandro.

“Figuriamoci – aggiunge D’Alessandro – se dopo quanto appreso su Guido Bertolaso, su suo cognato Francesco Piermarini impegnato a lavorare al G8 della Maddalena con Anemone e la ‘cricca dei banditi’ che si era impadronita dei cantieri, sul modo di operare di Bertolaso alla protezione civile all’Aquila si avvertisse la necessità di questo ‘deragliatore’ di ogni legge e controllo e propugnatore di procedure speciali che altro non sono che l’affossamento dello stato di diritto e dei diritti del cittadino”.

“L’Aquila – conclude D’Alessandro – aveva e ha bisogno di ben altro, ma ancora una volta, si è preferito fare diversamente. Purtroppo, a pagare il prezzo di una così grande stoltezza saranno quelli di sempre”.