L’AQUILA – È approdato questa mattina in sede dibattimentale il primo processo della maxi inchiesta sui crolli, quello della palazzina in via generale Francesco Rossi nel quale morirono 17 persone.

Il pm Fabio Picuti ha consegnato al giudice Giuseppe Romano Gargarella perizie, testimonianze e documentazioni, che gli avvocati hanno chiesto di poter esaminare. L’udienza è quindi stata sospesa per un’ora.

Per il “sito ecatombe” sono chiamati in giudizio gli ingegneri aquilani Diego De Angelis, che fu direttore dei lavori,  e l’amministratore del condominio  Davide De Angelis, collaudatore, oltre che del titolare dell’impresa che 12 anni fa fece i lavori, Angelo Esposito. Uno dei legali degli indagati, Attilio Cecchini, ha chiesto una nuova perizia sul sito dove si è registrato il crollo. Richiesta a cui ha risposto il pm Picuti, secondo il quale è necessario prima attendere i risultati della perizia ordinata dalla Procura.

Le accuse sono di omicidio colposo, lesioni e disastro colposo.

La richiesta di costituzione di parte civile del comune di Torre de’ Passeri, che nel crollo ha perso molti concittadini, è stata rigettata. Ammesse 45 parti civili incluso il comune dell’Aquila. 

Altra questione molto dibattuta in aula dalle parti civili, quella sulla citazione in giudizio dell’amministratore pro-tempore dell’edificio crollato e di tutto il condominio, anche queste richieste rigettate dal giudice.

Dopo le schermaglie della mattina l’udienza è ripresa nel pomeriggio.

Dopo una visione del materiale probatorio in mano al pm, gli avvocati hanno chiesto e ottenuto che dal fascicolo del giudice fossero estromesse alcune denunce, le consulenze tecniche dei consulenti tecnici del pm, alcune delle relazioni effettuate nell’immediatezza dalle sezioni di polizia giudiziaria che avevano operato e le sommarie informazioni rese dall’amministratore pro-tempo dell’edificio.

Sono invece entrate nel fascicolo dibattimentale i verbali delle operazioni di soccorso e rimozione delle macerie.

I legali degli imputati hanno infine chiesto al giudice unico l’avvio di una super perizia.

Su questo punto il giudice si è riservato di decidere non prima di aver ascoltati i consulenti del pm. Infine sono state calendarizzate le prossime udienze. Si parte il 6 maggio con l’escussione delle parti offese; il 13 maggio verranno sentiti i medici legali e la polizia giudiziaria operante; il 23 maggio verranno sentiti dieci consulenti tecnici del pm.

Nella data del 30 maggio si continueranno ad ascoltare gli eventuali e ultimi consulenti tecnici del pm e i primi testimoni delle parti civili.

In tribunale presenti molte famiglie delle vittime del condominio di Via Rossi e la studentessa Marta Valente, che èstata estratta viva dopo 23 ore dallo stesso edificio crollato. La studentessa non ha voluto rilasciare interviste.

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