L’AQUILA, 28 MAGGIO – ‘Il sisma in TV e gli occhi dei bambini’. La ricerca del Corecom che, ad un anno di distanza dal sisma del 6 aprile, mette in evidenza aspetti mediatici e impatto delle informazioni sui telespettatori.
Lo studio, commissionato dal Corecom Abruzzo all’Osservatorio di Pavia, al Sipef e alla Facolta’ di Psicologia dell’Universita’ dell’Aquila, prende in esame i servizi televisivi dedicati al terremoto nelle due settimane successive all’evento, delle edizioni serali dei telegiornali nazionali, Rai 1 e Canale 5, e locali, Telemax, Tv6, Onda TV, oltre all’edizione regionale del TgR Abruzzo.
L’analisi condotta dall’Osservatorio di Pavia si e’ concentrata sulla valutazione quantitativa e qualitativa delle informazioni che sono andate in onda, mentre il Sipef e La facolta’ di Psicologia dell’Aquila hanno monitorato l’impatto emotivo su un campione di bambini e ragazzi che abitano nelle zone colpite dal sisma, e su un gruppo che ha vissuto l’evento solo attraverso la TV.
Nel complesso e’ emerso che i servizi televisivi sono stati realizzati con cura e attenzione, tranne qualche episodio marginale, non e’ stato usato un tono particolarmente allarmistico e il dolore e’ stato rappresentato con toni sobri e pacati.
Per quanto riguarda i minori non sono state segnalate violazioni della normativa. E’ stata, invece, apprezzata la sensibilita’ dei media che, oltre a non utilizzare l’immagine di minori in situazioni di crisi, hanno legato le immagini dei bambini esclusivamente a momenti positivi come gli intrattenimenti ludici organizzati nelle tendopoli, la ripresa della scuola.
Nella giornata conclusiva del Convegno dedicato alla ricerca svolta, Il Corecom Abruzzo ha premiato i giovani giornalisti della tendopoli di San Demetrio che, dopo il sisma, hanno dato vita al periodico ‘Zero nove’.



