L’AQUILA – A tre anni dal sisma che ha colpito L’Aquila, la situazione “dell’attività produttiva e commerciale è drammatica”. Lo dice, in visita a Mirandola, il direttore di Confcommercio Abruzzo e L’Aquila, Celso Cioni, secondo cui “ci hanno preso per i fondelli per tre anni con la zona franca e poi alla fine ci hanno detto che non si poteva fare”.
Pertanto, spiega l’esponente abruzzese dell’ associazione, “quei 90 milioni di euro che sono stati destinati dal Cipe chiediamo che vengano dati” a chi lavorava prima del terremoto.
“L’appello al Governo è di sbloccare le risorse per ridare fiducia alle piccole attività che hanno diritto ad un presente dignitoso e ad un futuro possibile. A giudizio di Cioni, ancora, “l’attività produttiva e commerciale è drammatica e finora non c’é stato alcun provvedimento a sostegno dei piccoli commercianti e artigiani: l’unico sostegno sono stati 2.400 euro nei primi tre mesi”.
CIONI: “QUI PER AIUTARE A SBAGLIARE MENO IL POSSIBILE”
La rinascita di Mirandola prova a partire dal commercio e dal centro storico. L’Amministrazione comunale ha proposto ai commercianti del paese – tra i più colpiti dal sisma che ha travolto l’Emilia – di tornare al lavoro in container e in una sorta di centro commerciale con dei moduli in una delle piazze centrali della cittadina.
“Lavoriamo su diverse opzioni – osserva l’assessore comunale all’urbanistica e interventi economici, Roberto Ganzerli -: container in aree pubbliche o private e un centro commerciale con dei moduli in piazza Costituente”, nel cuore della città. “La cosa importante – ha osservato al centro operativo comunale, in cui sono confluiti un paio di centinaia di commercianti – è che siano venuti qui per manifestare la volontà di ripartire proprio dal centro storico. C’é un significato simbolico: non lasciare sola la loro città e voler proprio ricominciare da lì”.
Tra i commercianti di Mirandola, anche il direttore di Confcommercio Abruzzo e L’Aquila, Celso Cioni. “Non sono qui per dare consigli – racconta – ma per cercare di aiutare di sbagliare il meno possibile e risparmiare tempo, che è decisivo”.



