L’AQUILA – I docenti e il personale del Terzo Istituto Comprensivo di Udine hanno avviato una petizione per chiedere al presidente della Repubblica di concedere la grazia a Livio Bearzi, l’ex preside del Convitto nazionale dell’Aquila da martedì scorso in carcere dopo la condanna definitiva a 4 anni di reclusione.
La petizione chiede che gli venga in tutto o in parte condonata la pena e che sia annullata anche l’interdizione dai pubblici uffici.
All’epoca del terremoto il dirigente scolastico fu accusato di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose e successivamente condannato a una pena di quattro anni di reclusione, sentenza confermata in via definitiva ad ottobre scorso dalla Corte di Cassazione.
Sotto le macerie del Convitto morirono tre minorenni: il marsicano Luigi Cellini di 15 anni, Ondreiy Nouzovsky di 17 e Marta Zelena di 16. Altri due rimasero gravemente feriti.



