ARQUATA DEL TRONTO – “Anche le seconde case del cratere saranno ristorate ed è questa la novità del decreto”, un segnale per mantenere viva l’economia del territorio.

Lo ha detto il premier Matteo Renzi a margine di un incontro con i sindaci dei Comuni terremotati a Arquata del Tronto.

Un’accelerazione decisa su una peculiarità che, invece, nel caso dell’Aquila venne fin dal principio esclusa anche categoricamente, con la riparazione delle seconde case faticosamente riconquistata negli anni a partire dalla legge Barca, che limitava la cosa al centro storico del solo capoluogo, allargata infine al resto del territorio colpito nel decreto Enti territoriali.

Ai giornalisti che gli chiedevano se il ristoro dei danni valesse anche per le seconde case extra cratere, Renzi ha risposto: “Ci sono dinamiche diverse”, rinviando gli approfondimenti alla conferenza stampa indetta oggi pomeriggio.

“È l’inizio di un lungo campionato ma i presupposti cin sono; sono state recepite le nostre istanze che erano del riconoscimento del 100% delle prime e seconde case” e senza differenze “tra residenti e non residenti”, ha commentato il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, con la consueta metafora calcistica, lui che è allenatore.

“È una buona giornata per l’Italia, a dimostrazione che quando le forze politiche remano dalla stessa parte si possono ottenere dei risultati – ha aggiunto – Io sono convinto che adesso il prossimo passaggio, e l’ho detto al premier, sia quello di prevedere anche nelle leggi ordinarie quello che è un finanziamento per le infrastrutture per la messa in sicurezza, interventi sui monumenti”.

“Senza il 100% per le prime e secondo case qui andavamo via tutti, il territorio sarebbe morto. Io so solo questo”, ha concluso il sindaco che ha confermato, poi, che le stima dei danni sull’intera regione colpita si aggira attorno ai “4 miliardi di euro”.