L’AQUILA – Il console italiano è in arrivo a Kathmandu, capitale del Nepal colpita e distrutta due giorni fa da un terremoto di magnitudo 7.9 della Scala Richter, per iniziare tra l’altro a coordinare la ricognizione e i rimpatri degli italiani rimasti bloccati.

A dare la notizia ad AbruzzoWeb è Alessia Chignoli, fidanzata dell’avvocato aquilano Francesco Quadruccio, uno dei 300 italiani ancora a Kathmandu.

Quattro per ora sono le vittime italiane.

La Chignoli ha ricevuto un sms pochi minuti fa da Quadruccio, il quale le ha scritto, tra l’altro, che cercherà di capire se sarà possibile ripartire domattina o al massimo dopodomani, mercoledì 29, giorno del volo di ritorno per l’Italia prenotato al momento della partenza di due settimane fa.

Magari, vista la terribile situazione in cui versa l’aeroporto della capitale nepalese, con un volo di Stato, dopo che oggi lui e Vetrone hanno cercato fortuna proprio in aeroporto, trovando però solo una folla enorme, caos e assistendo alle cariche della polizia.

Quadruccio, accampato nel piazzale dell’Hotel Radisson, si trova in Nepal dal 13 aprile scorso insieme al suo amico Francesco Vetrone, bolognese (Quadruccio vive e lavora a Bologna da anni), con il quale pochi giorni prima del sisma ha effettuato un’escursione sull’Everest poi “segnato” da valanghe e slavine provocate dal sisma (diversi gli italiani ancora dispersi).

Intanto nel paese continuano fortissime scosse di assestamento. Roberto Santilli