L’AQUILA – Si trova nel progetto C.a.s.e. di Roio Poggio il migliore orto urbano tra quelli realizzati nelle aree verdi delle new town.
Il riconoscimento, alla seconda edizione, è stato formalizzato dai promotori di un avviso emesso alla fine del 2009 dall’ente Parco del Gran Sasso e dall’assessorato all’Ecologia del Comune dell’Aquila con lo scopo di sensibilizzare i terremotati che hanno ottenuto un alloggio provvisorio a occuparsi di piccoli porzioni recintate di aree verdi, trasformate in orti.
A ufficializzare il premio sono stati, nel corso di una festa organizzata dagli stessi residenti del Case di Roio Poggio, l’assessore Alfredo Moroni e Silvia De Paolis, dell’ente Parco.
“Siamo al secondo anno di questa iniziativa – ha commentato Moroni – e l’interesse sta crescendo esponenzialmente. Aumentano costantemente, infatti, le persone che vivono negli alloggi assegnati in seguito al terremoto di due anni e che chiedono di coltivare appezzamenti di aree verdi di pertinenza dei complessi C.a.s.e.”.
“La proficua sinergia attivata con il Parco del Gran Sasso – ha aggiunto – sta raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissi: valorizzare gli spazi verdi delle aree edificate per dare un riparo ai senza tetto e soprattutto favorire la consapevolezza che è essenziale riprendere in pieno le attività per occupare il tempo libero. Aspetto che conferisce a questo progetto anche una valenza sociale”.
Proprio per queste ragioni, ha promesso Moroni, “il Comune proseguirà sulla strada di assegnare dei recinti di verde a chi ne farà richiesta, con lo scopo di curarlo e renderlo fruibile come orto, auspicando, in proposito, che tali domande crescano ulteriormente”.



