POGGIO PICENZE – Partiranno alla fine 2016 i lavori di ricostruzione della chiesa di San Felice Martire di Poggio Picenze (L’Aquila).

Lo afferma il primo cittadino del comune aquilano, Antonello Gialloreto, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il 17 novembre scorso, della delibera Cipe numero 77 del 2015, che determina i finanziamenti stanziati in favore di alcune chiese e alcune scuole della Regione, colpite dal sisma del 2009.

Quello per la chiesa di Poggio Picenze è lo stanziamento più corposo contenuto nella delibera.

Settanta, per la precisione, i milioni stanziati nella stessa delibera firmata dal premier Matteo Renzi, e dal segretario del Comitato ministeriale per la programmazione Luca Lotti. Settanta milioni di cui 13 destinati agli edifici scolastici e 57, invece, alle strutture ecclesiastiche.

Tra queste, appunto, anche quella di San Felice Martire, per cui l’intervento ammonta a un totale di 5,5 milioni di euro.

“Trattandosi dell’intervento più ingente tra quelli contemplati nella delibera, è chiaro quindi che i danni riportati dalla struttura a seguito del terremoto siano stati molti e di una certa consistenza, anche perché stiamo parlando di un’edifici o ampio, a cui, tra le altre cose, il paese è molto legato”,  sottolinea Gialloreto ad AbruzzoWeb.

San Felice Martire, infatti, rappresenta per Poggio Picenze un vanto, oltre che un vero e proprio simbolo della storia dell’intera comunità: il suo primo nucleo sorse intorno alla metà del 15esimo secolo e, dopo aver subito diversi danni anche a seguito del sisma del 1762, la chiesa fu ricostruita e ampliata. 

L’ultimo intervento importante risale al 1870, quando la facciata fu interamente restaurata utilizzando solo ed esclusivamente pietra locale.

“Il fatto che il denaro sia stato stanziato rappresenta già di per sè un grande passo avanti – prosegue il sindaco – Si tratta ora solo di attendere gli sviluppi dell’intero iter burocratico”.

Il progetto, infatti, arriverà dopo le prove strutturali preliminari e solo in seguito, vista anche l’entità dei danni, si potrà procedere con l’apertura di un bando europeo volto alla messa in atto dei lavori.

Un progetto importante, quindi, che a detta dello stesso Gialloreto dovrebbe in teoria contemplare da un lato la parte strutturale, dall’altro quella  relativa al restauro delle opere e dei preziosi presenti all’interno dell’edificio al momento del sisma.

“A intervenire in tal senso sarà sicuramente la soprintendenza – spiega – Anche se al momento è ancora tutto poco chiaro. Certo è che dell’iter se ne occuperà ovviamente il Mibac, che ha la piena titolarità sulla ricostruzione delle opere pubbliche”.

“Il nostro lavoro assiduo in questi cinque mesi inizia a dare i suoi frutti. Non verranno comunque tolti fondi alla ricostruzione privata, che procederà parallelamente a quella pubblica” conclude il primo cittadino di Poggio Picenze.