L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha inviato una nota al sindaco di Roma, Virginia Raggi, per chiedere chiarimenti e delucidazioni rispetto all’ipotesi di delocalizzazione del terminal bus, attualmente situato in zona Tiburtina, all’interno del nodo Anagnina.

“È legittimo compiere scelte che incidano sugli assetti della città, ma segnalo come, nel caso specifico, si tratti di una decisione che, se attuata così come riportata dai media, potrebbe avere ripercussioni negative su centinaia di pendolari che quotidianamente dall’Aquila si recano a Roma”, ha scritto il sindaco Biondi al primo cittadino della Capitale.

“Oggi – ha aggiunto -, lavoratori e studenti, una volta giunti a destinazione con il pullman al terminal Tiburtina, possono agevolmente accedere sia al servizio di metropolitana sia a quello ferroviario, in considerazione della strategicità che l’hub riveste per il sistema di trasporti romano e nazionale”. 

“Qualora, invece, si concretizzasse lo spostamento negli spazi prospettati, i viaggiatori sarebbero costretti a ricorrere all’utilizzo della Metro A per raggiungere lo snodo ferroviario e le ulteriori, rispettive destinazioni, con conseguente allungamento dei tempi di percorrenza. Una penalizzazione che, ovviamente – ha concluso Biondi -, graverebbe anche sul percorso inverso”.

In una nota, il sindaco di Pratola Peligna (L’Aquila), Antonella Di Nino, spiega che: “Le scelte sugli orari delle corse autobus dalla Valle Peligna per Roma, in vigore da giovedi prossimo, vanno sospese subito perché penalizzano i pendolari del territorio che ogni giorno si spostano verso la capitale. Alle rassicurazioni del consigliere regionale con delega ai Trasporti Maurizio Di Nicola seguano fatti immediati: la Regione non può limitarsi a chiedere ora a Sangritana l’impegno a rivedere le scelte operate, passati cinque mesi dall’incontro che ho promosso a Sulmona, sollecitata dai pendolari, nel quale erano state promesse soluzioni diverse. La soppressione della corsa in partenza alle 6 e 20 della mattina è stata compensata con una soluzione, la navetta da Sulmona alle 5 e 30 per attendere alle 6 a Pratola Peligna l’arrivo dell’autobus proveniente da Pescara per Roma, che taglia di fatto il collegamento esistente tra le 5 e le 8 utilissimo per tantissimi pendolari della Valle Peligna. E non meno discutibile è poi la soppressione della corsa delle 19 da Roma per Sulmona: i pendolari che perdono la corsa delle 18 hanno poi la sola soluzione delle 20 e 45 che ferma pure ad Avezzano. Sono scelte che vanno responsabilmente congelate in queste ore, e mi auguro che Maurizio Di Nicola e il Presidente di Sangritana Pasquale Di Nardo sappiano accogliere rapidamente le istanze dei pendolari di quest’area rappresentate con forza in queste ore. Sulle corse per la capitale questi tagli non sono tollerabili”.