L’AQUILA – Autobus scolastici che arrivano dopo il suono della campanella, studenti costretti a entrare in classe a lezione già iniziata e famiglie che chiedono una revisione degli orari e dei percorsi. È il tema sollevato in queste ore sulla pagina Facebook ”Sei Aquilano Se…”, dove una segnalazione relativa ai collegamenti per le scuole medie dell’Aquila ha raccolto diverse testimonianze di genitori alle prese con ritardi che, stando ai commenti, non sarebbero episodici.

A far partire il confronto è il caso di una studentessa che utilizza una corsa scolastica il cui arrivo è previsto alle 7.55. ”A causa del traffico arriva spesso alle 8.05 – si legge nel post – la campanella suona alle 8 e così spesso entra in classe in ritardo”. Da qui la domanda rivolta agli altri genitori per capire quanto il problema sia diffuso.

Le risposte descrivono una situazione che riguarderebbe più linee e diversi istituti cittadini. ”Sì, capita”, scrive un genitore, mentre un’altra testimonianza riferisce di ritardi diventati talmente frequenti da aver spinto una scuola a chiedere alle famiglie di indicare, nelle giustificazioni, la linea di autobus utilizzata dagli studenti, così da raccogliere elementi utili a segnalare le criticità all’azienda di trasporto.

Tra i problemi indicati viene richiamato soprattutto il mutato assetto della viabilità cittadina, al quale, secondo alcuni genitori, non sarebbe seguito un adeguamento degli orari delle corse. ”La viabilità in città è cambiata ma non gli orari delle corse scolastiche”, osserva una delle persone intervenute nel dibattito, riferendo che un tragitto che alcuni anni fa consentiva di raggiungere la scuola puntualmente oggi comporterebbe ritardi pressoché quotidiani.

Una questione che, peraltro, non appare limitata al solo trasporto degli studenti. AbruzzoWeb.it ha documentato più volte le criticità del trasporto pubblico aquilano, raccogliendo negli anni segnalazioni di utenti alle prese con orari non rispettati, lunghe attese, corse passate in anticipo o, in alcuni casi, non effettuate come atteso, oltre alla lamentata scarsità dei controlli sui titoli di viaggio e alle difficoltà legate all’organizzazione del servizio. Un quadro che resta attuale anche alla luce delle più recenti vicende dell’Ama: nelle scorse settimane sono tornate al centro del dibattito la carenza di autisti, la difficoltà di assicurare con regolarità la copertura delle corse e la necessità di rivedere linee e turni, con i cittadini che da tempo chiedono un trasporto pubblico maggiormente aderente alle esigenze della città.

Particolare attenzione viene posta anche sulle linee dirette verso la scuola “Mazzini” e sul traffico in alcune zone della città. C’è chi racconta di aver dovuto ”giustificare più ritardi in questi primi giorni di scuola” rispetto a quanto accaduto in diversi anni precedenti e chi sottolinea come, in alcuni casi, gli autobus partano dal terminal a un orario che lascerebbe margini troppo ridotti rispetto all’inizio delle lezioni.

Dalle famiglie arriva quindi la richiesta di intervenire sull’organizzazione del servizio. ”Il trasporto dovrebbe intervenire seriamente, mettendo magari più corse”, sostiene un genitore.

Un’altra indicazione ricorrente è quella di ”anticipare gli orari”, soprattutto nelle fasce mattutine destinate agli studenti, oppure di rivedere percorsi considerati eccessivamente lunghi rispetto alla destinazione finale.

Nel confronto sulla pagina Facebook ”Sei Aquilano Se…” viene inoltre riferito che almeno una scuola starebbe ”raccogliendo dati” sui ritardi e avrebbe già interessato Ama, l’azienda del trasporto pubblico aquilano.

Una circostanza riportata dagli utenti del social e che pone comunque al centro una questione concreta: verificare la compatibilità tra gli attuali orari delle corse scolastiche, le condizioni del traffico cittadino e gli orari effettivi di ingresso negli istituti.