PESCARA – La Asl di Pescara ha attivato i primi due posti letto di Terapia intensiva pediatrica (Tip) all’interno dell’Unità Operativa Complessa Terapia Intensiva, Anestesiologia e Terapia del dolore diretta dalla dottoressa Rosa Maria Zocaro. Agli attuali due posti letto se ne aggiungeranno ulteriori due, che saranno attivi dopo l’estate, quando avverrà la inaugurazione ufficiale.
“Un progetto ambizioso reso possibile grazie alla straordinaria sinergia creatasi con l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, il presidente dell’Associazione ‘Progetto Noemi’ Andrea Sciarretta, la dottoressa Zocaro e il personale di Terapia Intensiva, Anestesiologia e Terapia del dolore – si legge in una nota stampa della Asl adriatica. Un contributo rilevante è stato dato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma: infatti, la Asl di Pescara, nel settembre 2022, ha stipulato una convenzione per l’attivazione di un piano di formazione rivolto al personale medico e infermieristico della Unità operativa complessa di Terapia Intensiva, Anestesiologia e Terapia del dolore del Presidio Ospedaliero di Pescara, addetto alla gestione dei posti letto di Terapia Intensiva Pediatrica e Sub-intensiva pediatrica, nell’ottica di un potenziamento del personale, della costituzione di una équipe dedicata e della definizione del percorso terapeutico-assistenziale più appropriato.
“L’attivazione della Tip nell’Ospedale di Pescara, punto di riferimento per tutti gli Ospedali abruzzesi, rappresenta una risposta assistenziale e sociale rivolta alle famiglie, che non dovranno più andare fuori regione, a completamento di un percorso assistenziale pediatrico per livelli di complessità. La realizzazione di questo spazio di cura ad alta intensità rappresenta un traguardo fondamentale nell’assistenza ai pazienti pediatrici, consente di fornire una risposta altamente qualificata alle patologie complesse e la possibilità per i bambini e le loro famiglie di ricevere un’adeguata assistenza all’interno della propria regione”, conclude la nota stampa.






