TERAMO – Cassa integrazione a partire da ottobre per un anno per 179 dipendenti della Hatria srl di Sant’Atto (Chieti) la società appartenente al gruppo americano Cope Capital che produce sanitari di ceramica: dopo l’Alfagomme una delle realtà industriali più importanti a Teramo.
Ne dà notizia oggi il quotidiano Il Messaggero.
Tra le cause ci sarebbero gli impianti industriali sottoutilizzati, un costo dell’energia insopportabile, gli effetti deleteri della delocalizzazione, più altre congiunture economiche.
L’azienda infatti è specializzata nella produzione di lavabi, vasi e bidet e piatti doccia, ma anche mobili, mensole, accessori e portasciugamani.
L’accordo sottoscritto ieri al tavolo delle relazioni industriali della Provincia per la Cigs si rifà alla voce crisi aziendale.
Diversi sono stati gli scioperi anche ad oltranza negli ultimi anni, con affollati picchetti, e diversi sono stati i periodi di cassa integrazione per molti, soprattutto per smaltire le scorte di magazzino.
L’azienda ha spesso risposto con gli incentivi all’esodo su base volontaria.
“Un’inevitabile flessione dei livelli di utilizzazione degli impianti produttivi con contrazione del fatturato rispetto alle previsioni – si legge nel verbale che tra le cause contempla anche – l’altissima incidenza del costo dell’energia rispetto ai maggiori competitori europei, nonché la forte concorrenza derivante dalla delocalizzazione delle attività verso i paesi emergenti a bassissimo costo del lavoro”.
La società fa sapere di aver ribadito la volontà di continuare ad investire soprattutto nella struttura commerciale per far fronte ai cambiamenti del mercato e la direzione aziendale chiarisce di aver assunto tutte le iniziative possibili per risanare gli squilibri economico-finanziari e le perdite di fatturato degli ultimi anni, tutto ciò attraverso una riduzione dei costi in tutti i settori dello stabilimento, ma anche effettuando ingenti investimenti per l’ammodernamento dei macchinari ad alta resa ed efficienza tecnologica nonché a basso impatto ambientale.
Il presidente Renzo Di Sabatino ha espresso “apprezzamento per gli sforzi che si stanno compiendo e per l’accordo raggiunto che mantiene aperto il sito produttivo, nell’auspicio che le azioni che si stanno realizzando consentano di rilanciare l’attività”.



