TERAMO – Scontro aperto tra Pdl e Pd a Teramo. In una nota il partito azzurro accusa il maggior partito di opposizione “di rendersi complice di atti vergognosi, giustificando vere e proprie azioni di violenza”.
Pronta la replica del Pd che respinge l’accusa “Crediamo, che non sia più il caso di alzare i toni per attaccare l’opposizione”
LA NOTA DEL PDL: “PD GIUSTIFICA LA VIOLENZA”
Il PDL di Teramo non comprende come il PD, che, quale forza politica dovrebbe dare esempio, possa definire “una mera contestazione verbale”, la vera e propria aggressione subita dal Sindaco la sera del 10 gennaio 2011. Questo è l’ultimo atto di violenza in ordine temporale perpetrato ai danni del primo cittadino, che ha la stessa natura delle azioni vandaliche sul patrimonio pubblico da parte di chi non accetta il confronto democratico.
A smentire quanto affermato dai partiti del centro sinistra ci sono le testimonianze di tanti cittadini che l’altra sera pensavano di assistere ad una pacifica riunione con l’Amministrazione, e si sono ritrovate invece, coinvolti loro malgrado, in una aggressione nei confronti delle Istituzioni.
E’ scandaloso, quindi, che il maggior partito di opposizione si renda complice di tali atti vergognosi, giustificando e sminuendo vere e proprie azioni di violenza.
Non basta richiamare la Costituzione per esserne garanti, bisogna soprattutto saperne applicare i diritti fondamentali.
La Costituzione è veramente vilipesa quando i cittadini non sono liberi di passeggiare per la loro città senza rischiare di trovarsi coinvolti in risse fra fazioni opposte.
La Costituzione non è applicata laddove un Sindaco non può incontrare serenamente i cittadini, né laddove le Istituzioni non possono democraticamente decidere senza essere violentemente aggredite.
Per questo il PDL è convinto che la politica debba necessariamente fare in modo che i diritti tutelati dalla nostra Carta Costituzionale siano effettivamente garantiti.
PD: “ABBASSARE I TONI. ACCUSE STRUMENTALI”
Condividiamo l’invito del sindaco, Maurizio Brucchi, pronunciato ieri nel corso del Consiglio Comunale, nel quale il primo cittadino chiede a tutte le forze politiche di abbassare i toni e non gettare ancora benzina sul fuoco per gli ultimi episodi di cronaca. Spiace però dover constatare che a poche ore di distanza dalle sue parole di distensione, il Pdl di Teramo torni di nuovo all’attacco dichiarando in un comunicato che “il Pd si rende complice di atti vergognosi come l’aggressione nei confronti delle istituzioni, giustificando e sminuendo vere e proprie azioni di violenza.”
Crediamo, che non sia più il caso di alzare i toni per attaccare l’opposizione. Riteniamo inaccettabili e strumentali le accuse del Pdl volte in questo caso solo a fomentare gli animi.
Un comportamento pericoloso che rischia solo di esasperare il clima di tensione, con parole e proclami di repressione, indici di una cultura reazionaria, dal sapore nostalgico per i provvedimenti del Ministro Scelba.
Il Pd condanna nuovamente gli episodi di violenza e vandalismo, che nulla hanno a che fare con il diritto a manifestare ed esprimere dissenso previsto dagli articoli 17 e 21 della Costituzione. Respingiamo i metodi che non appartengono alla cultura democratica e non-violenta del nostro Partito, da sempre forza politica riformista e di governo.
Invitiamo il Pdl cittadino, ormai noto solo per comunicati sulla sicurezza e l’ordine pubblico a Teramo, ad accogliere e rispettare l’invito del Sindaco Brucchi (PDL) nell’ abbassare i toni, per calmare la situazione ed evitare inutili polemiche.




