TERAMO – Era attesa nella tarda serata di ieri la sentenza per l’omicidio di Adele Mazza, la donna di Teramo uccisa a Pasqua di due anni fa e fatta a pezzi dal presunto assassino, l’ex convivente Romano Bisceglia, unico accusato del delitto.
La Corte d’Assise di Teramo ha rinviato la decisione al prossimo 23 aprile. Per Bisceglia il pm Roberta D’Avolio ha chiesto l’ergastolo; per la difesa, Romano Bisceglia non ha ucciso ed i colpevoli sono ancora a piede libero.
Adele Mazza sarebbe stata uccisa in casa di Bisceglia dove poi sarebbe stata fatta a pezzi ed i brandelli lavati prima di essere messi in sacchi neri della spazzatura e gettati nel dirupo in via Franchi a Teramo dove vennero ritrovati da un passante che andava a passeggio con il cane.





