TERAMO – Ancora in primo piano lo stato di emergenza idrica del comune di Teramo.
Dopo la nota relativa alla “Contrazione di portata e di pressione delle sorgenti idriche; adozione di misure e pianificazione di interventi” comunicata dalla Prefettura di Teramo lo scorso 21 giugno, il primo cittadino del comune abruzzese ha emesso un’ordinanza per correre ai ripari e dunque contenere ulteriori problemi emergenziali.
Più in particolare il sindaco di Teramo si rivolge ai cittadini imponendo loro il divieto di impiegare l’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-sanitari e alimentari.
Il riferimento si riferisce più precisamente al lavaggio domestico di veicoli a motore o altri veicoli, mobili o suppellettili, al riempimento di vasche, fontane ornamentali e simili (fatte salve, momentaneamente, le utenze pubbliche) e al lavaggio di cortili, piazzali pavimentati e similari.
“Il sindaco – così recita l’ordinanza – invita gli utenti di tipo non domestico all’uso accorto e consapevole della risorsa idrica, e tutti i cittadini all’utilizzo di ogni accorgimento finalizzato al risparmio dell’acqua potabile; quali, a solo titolo esemplificativo: l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico, la pronta riparazione di ogni perdita d’acqua anche piccola, la limitazione del flusso di acqua durante le operazioni di igiene quotidiana, preferendo la doccia al bagno in vasca ed evitando di far scorrere l’acqua a getto continu, l’installazione di dispositivi di risparmio idrico (dispositivi frangigetto sui rubinetti, sciacquoni a ricarica limitata ecc.) e ogni altro accorgimento utile, e ricorda che un singolo comportamento virtuoso può moltiplicare i propri effetti e generare un significativo risparmio in termini economici ed ambientali”.





