TERAMO – Le straordinarie Madonne lignee che hanno affascinato il pubblico di Trento e di Rimini ritornano nuovamente in Abruzzo.
Il 17 novembre alle 18 presso la Pinacoteca civica di Teramo, verrà inaugurata la mostra “La sapienza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento”.
Le opere rimarranno esposte dal 18 novembre al 31 gennaio 2012.
Finora oltre 50.000 visitatori hanno potuto ammirare questi capolavori: una ventina di opere fra dipinti su tavola e sculture lignee, databili tra la fine del XII e gli esordi del XVI secolo, in gran parte salvate dai vigili del fuoco dal Museo nazionale d’Abruzzo dopo il terremoto dell’aprile 2009, hanno emozionato il pubblico per la loro maestosa solennità delle iconografie mariane che nel Rinascimento assumono accenti più emotivi.
Grande la soddisfazione espressa dalla soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo Lucia Arbace.
“La mostra – ha dichiarato – ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica, siamo contenti della collaborazione tra Teramo e L’Aquila”.
“Questa ospitalità sottintende un segnale di speranza perché permette di proporre all’attenzione del pubblico abruzzese un patrimonio culturale offeso dalla violenza della natura che attende di tornare al più presto alla fruizione pubblica nel capoluogo di regione”, ha concluso la Arbace.
A Teramo l’esposizione propone, oltre alla straordinaria Madonna di Castelli, la Madonna vdi Ascoli Piceno, ed è ulteriormente arricchita da due Madonne della Pinacoteca Civica.
Questi capolavori ben rivelano come l’Abruzzo sia stato un crocevia di culture e un centro di elaborazione di spinte culturali aggiornate, grazie ai frequenti contatti con i territori d’oltralpe e l’Oriente bizantino, sulle rotte dei pellegrini e dei commerci lungo la via degli Abruzzi e per le vie del mare.
La mostra, curata da Lucia Arbace, è realizzata grazie alla sinergia stabilita tra Fabrizio Magani, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, e il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, e vede la collaborazione tra la soprintendenza Beni storici artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, e la Pinacoteca civica diretta da Paola Di Felice.






