ROMA – L’aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul nucleare, già approvato alla Camera.
Il disegno di legge ha l’obiettivo di ridare all’Italia una normativa sul nucleare, per permettere la riapertura delle centrali, chiuse dopo il referendum del 1987.
Il provvedimento dà al governo la delega per emanare decreti che disciplinino la materia, e definisce i campi d’intervento: costruzione ed esercizio delle centrali, produzione di idrogeno tramite energia nucleare, gestione del combustibile esaurito e sicurezza, istituzione degli organi di controllo.
Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha firmato la proposta di legge, ha più volte dichiarato che conta di emanare i decreti attuativi entro la fine dell’anno.
“Il nucleare non è una battaglia ideologica, ma una scelta strategica per il futuro dell’Italia. Per troppo tempo la nostra Nazione ha rinunciato a una fonte energetica fondamentale, finendo per dipendere dall’estero e pagando un prezzo elevato in termini di sicurezza e competitività”, scrive in una nota il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, capogruppo in commissione Ambiente di palazzo Madama.
“Con questo disegno di legge delega il governo Meloni sceglie di guardare avanti, puntando su ricerca, innovazione e nuove tecnologie, senza contrapporre il nucleare alle rinnovabili. Vogliamo costruire un modello energetico italiano, capace di rafforzare la nostra autonomia e ridurre la dipendenza dalle importazioni, perché la sicurezza energetica è una componente della sovranità nazionale”, conclude Sigismondi.






