L’AQUILA – Un libro che parte dall’assassinio di Piersanti Mattarella e prova a ricostruire il clima politico e le trame che hanno attraversato l’Italia tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. È “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980” il volume di Miguel Gotor, che sarà presentato all’Aquila sabato 26 settembre, alle 17.30, alla Libreria Colacchi.

L’incontro, promosso nel programma speciale di eventi per la venticinquesima edizione del Premio Letterario Internazionale L’Aquila – BPER Banca intitolato a Laudomia Bonanni rappresenta, nell’anno in cui L’Aquila è capitale italiana della cultura, l’occasione per tornare su una vicenda che, a oltre quarant’anni di distanza, continua a interrogare la storia politica italiana.

Gotor, storico e autore del libro, ne parlerà con Stefania Pezzopane, presidente della Giuria del Premio Laudomia Bonanni, e con Alessandro De Angelis, giornalista, volto televisivo di La7 e vicedirettore del quotidiano La Stampa. L’incontro sarà introdotto da Fabrizio Marinelli, presidente della Fondazione Carispaq.

Il punto di partenza del libro è il 6 gennaio 1980. Quel giorno Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, viene ucciso a Palermo. Il primo ad accorrere e’ il fratello Sergio Mattarella attuale Presidente della Repubblica. Un omicidio sul quale negli anni sono state ricostruite diverse responsabilità, ma che lascia ancora aperte molte domande, soprattutto sui mandanti.

Nel suo libro Gotor guarda a quella vicenda insieme ad altre vicende  che hanno segnato profondamente quegli stessi anni: la strage di Bologna e la strage di Ustica. Ne viene fuori un quadro complesso, nel quale si incrociano mafia, terrorismo, politica e apparati dello Stato.

È proprio questo intreccio il cuore della ricerca dello storico: provare a capire cosa stava succedendo in Italia in quegli anni e quali legami possano esserci stati tra fatti che per molto tempo sono stati considerati separatamente.

“Con la presenza di Miguel Gotor, il Premio Laudomia Bonanni conferma la sua vocazione di portare all’attenzione del pubblico, autori e libri che aiutino a discutere e a capire meglio quello che è successo e quello che ancora succede nel nostro Paese – sottolinea Stefania Pezzopane, presidente della Giuria del Premio. – Questo lavoro su Piersanti Mattarella ci riporta a una vicenda ancora piena di domande. E parlarne oggi significa anche tornare su una parte della nostra storia che non possiamo considerare chiusa, perché ci sono ancora aspetti da capire e responsabilità che meritano di essere approfondite”.