L’AQUILA – “Da oggi non sono più, dopo 35 anni, un dipendente della Rai. Non percepirò una pensione, prevista tra tre anni. E’ una mia decisione”.
Lo ha annunciato il popolare giornalista televisivo del tg Abruzzo della Rai Umberto Braccili, in un lungo post su facebook, intitolato “torno a fare il giornalista.
IL POST DI BRACCILI
“Ho deciso di lasciare un’azienda che fino a poco tempo fa mi ha dato tutto permettendomi inchieste, di raccontare il mondo ( l’Europa quasi tutta, ma anche America e Canada), di scrivere tre libri io che scrittore non sono, di creare una rubrica, “lo dico al tg”, dove io mettevo solo la voce, raccontando eccellenze e vessazioni della gente comune quella che oggi ,ancor più di ieri, non ha voce ,coperta spesso dal “nulla ” della politica.
Anche il “ premio di laurea per la migliore tesi sulla prevenzione sismica “ giunta alla nona edizione viene dalla Rai che mi ha permesso di raccontare il sisma de L’Aquila che poi ha fatto nascere “Macerie dentro e fuori” che finanzia ,con gli stratosferici e inaspettati incassi di un tempo, il premio stesso. Ho tanti progetti e tanta voglia di dare nuovamente il massimo dopo un periodo dove qualcuno mi aveva messo in “pausa” anche se ho sempre reagito.
Non mi incontrerete quindi davanti ad un cantiere edile a seguire i lavori perché non ho che fare. La linea sarà sempre quella, nulla di nuovo. Ascoltare e raccontare gli altri senza manipolare.
E’ questo il mio bisogno per continuare a “crescere dentro”, esigenza del momento visto che non notiamo più le cose belle e le cose brutte fuori poiché troppo impegnati a confermare che “io sono il migliore e tu non sei nessuno”. Praticamente farò quello che facevo prima. Diceva Francesco Guccini:” ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e …a culo tutto il resto”. Ciao.






