L’AQUILA – Un terzo uomo di cultura, il ballerino aquilano Leonardo Bizzarri, è la novità nel nuovo Consiglio d’amministrazione del Teastro stabile d’Abruzzo.

L’organismo è stato formalizzato oggi e va a completare la governance dopo la scelta del del direttore, Simone Cristicchi, romano, cantautore, a opera del Comune dell’Aquila, e del presidente, Annalisa De Simone, scrittrice, pure aquilana, indicata dalla Regione Abruzzo, i due soci rimasti nella compagine.

AbruzzoWeb è stato in grado di anticipare la nuova composizione del Cda che vede due conferme: Rita Centofanti, giornalista, ex dipendente del Consiglio regionale, di cui è stata responsabile dell’ufficio stampa, che resta vice presidente in rappresentanza del Comune; e Roberta Spaziani, presidente del Consiglio comunale di Ocre nonché dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga), per la Regione.

Oltre a Bizzarri, che rappresenta l’amministrazione comunale, l’altro nuovo componente, sarà Quirino Crosta, segretario del circolo del Partito democratico di Sassa, per conto della Regione: su questo nome si è scatenata la polemica da parte di Fratelli d’Italia per aver ricevuto in passato una serie di condanne nel filone dei “furbetti” sulla ricostruzione post-terremoto 2009.

Come specificato in una nota successiva dello Stabile, il Consiglio così ricostituito gestirà l’attività del Tsa per i prossimi 4 anni con il direttore Cristicchi.

I soci, la Regione, rappresentata dal direttore generale, Vincenzo Rivera, e il Comune, rappresentato dal segretario generale, Giulio Nardi, hanno espresso “grande fiducia nella professionalità e nell’entusiasmo dei nuovi amministratori che sapranno condurre la prestigiosa istituzione a traguardi importanti in ambito di crescita produttiva e di diffusione della cultura teatrale”.

FRATELLI D’ITALIA: ”UN PLURICONDANNATO IN CDA, SI DIMETTA”

“Sdegno e indignazione per la nomina, targata Pd e centrosinistra, di un pluricondannato al cda del Teatro stabile d’Abruzzo”.

La denuncia arriva dal circolo aquilano di Fratelli d’Italia, coordinato da un gruppo che vede, tra gli altri, Michele Malafoglia portavoce e Mauro Caradonna vice.

Fdi è anche il partito del sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi.

I meloniani non fanno il nome, ma il loro riferimento è a Quirino Crosta, componente del Cda nominato in quota Regione Abruzzo, coinvolto con la sua famiglia in alcune vicende giudizarie nel filone dei cosiddetti “furbetti”, tra abusi edilizi, e contributi di autonoma sistemazione e ricostruzione ritenuti illegittimi in primo grado.

Una definizione, quella di “furbetti”, per la quale la famiglia Crosta ha anche denunciato questo giornale, chiedendo un risarcimento di 25 mila euro rifiutato dal giudice che, infatti, ha ritenuto corretta l’etichetta giornalistica.

“Non entriamo nel merito delle figure e delle competenze delle altre scelte effettuate da Regione e Comune per la composizione nell’organismo deputato alla guida della più importante istituzione culturale regionali”, spiegano dal circolo di Fdi.

“Non si può si restare indifferenti – proseguono – nel constatare che chi è stato condannato per un utilizzo improprio di fondi pubblici legati al post-terremoto e la ricostruzione possa essere chiamato a gestire ingenti risorse in un campo, quello della cultura, cruciale per il rilancio dell’intero Abruzzo”.

“Ci auguriamo – conclude la nota – che qualcuno faccia un passo indietro: per salvaguardare la dignità di un’ente che ha bisogno di competenza e trasparenza per tornare ad essere un fiore all’occhiello della cultura a livello nazionale e internazionale”.