L’AQUILA – Cinquant’anni di Teatro stabile d’Abruzzo, guardando al presente e al futuro, ma senza dimenticare il passato.

Questo il tema delle celebrazioni del prossimo 28 ottobre all’Auditorium del Parco, presentate stamane in conferenza stampa dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, e dal presidente del Tsa, Ezio Rainaldi. 
 
Un anniversario che coincide con la presentazione della legge regionale a firma proprio di De Matteis per la costituzione dell’unico ente teatrale regionale “Abruzzo Teatro -Teatro Stabile Pubblico” che, ancora prima del suo passaggio nelle commissioni competenti, sta sollevando polemiche e critiche da parte di molte associazioni ed enti abruzzesi, che si sentono esclusi da un provvedimento che potrebbe “favorire il salvataggio solo di alcune istituzioni aquilane”, come hanno scritto in una lettera aperta.
 
“È finita l’epoca del tutto a tutti, questo però non vuol dire escludere qualcuno, ma fare una valutazione delle priorità  – ha spiegato il vice presidente – C’è una volontà di ampia collaborazione con tutto il sistema teatrale abruzzese, ma non si gioca a escludere nessuno. Anzi, puntiamo a una collaborazione massima su tutto il territorio. È giunto il momento di dare un rinnovamento profondo per la valorizzazione della qualità e della professionalità e per il contenimento dei costi”.
 
In risposta alla lettera degli enti che temono che la legge abbia la finalità “di ripianare i bilanci di alcune istituzioni del capoluogo”, con chiaro riferimento anche all’Associazione teatrale abruzzese e molisana (Atam), a forte rischio liquidazione dopo la riduzione di contributi da parte della Regione e del ministero, De Matteis ha puntualizzato: “Non serve a salvare nessuno. Nella legge si parla di strutture come il Tsa e L’Uovo che hanno risanato i propri bilanci e che già accedono al Fus (Fondo unico per lo spettacolo, ndr). L’obiettivo è razionalizzare i costi e sostenere la qualità delle produzioni”.
 
“Nella legge l’Atam non compare e non ci sarà. Ci sono il Tsa e L’Uovo”, ha chiarito ancora, tuttavia si parla del ruolo di produzione e distribuzione che l’ente teatrale regionale andrà a ricoprire, ed è proprio l’associazione teatrale abruzzese e molisana che assolverà quest’ultima funzione, “con un accorpamento delle attività di distribuzione in un’unica struttura”, ha precisato De Matteis, che però ancora non definisce i termini di un’eventuale collaborazione.
 
“Non è l’Atam a rientrare nella legge, ma l’attività dell’associazione e le sue funzioni di distribuzione che verranno accorpate con quella di produzione”, ha proseguito.
 
Quanto al cinquantenario, sarà una giornata di celebrazioni, quella del 28 ottobre, che vedrà la partecipazione dell’attrice Piera  Degli Esposti che parlerà dei ricordi che la legano al teatro a alla città dell’Aquila in un’intervista con il videomaker Francesco Paolucci, e che proseguirà con la proiezione del documentario Tsa50, realizzato dallo stesso giornalista.
 
Nel corso del pomeriggio ci sarà anche la presentazione del volume Cinquant’anni dopo: azioni e divagazioni da con in per sopra attraverso il Tsa di Errico Centofanti, tra i padri fondatori del teatro, insieme a Peppino Giampaola e Luciano Fabiani.
 
“Un pomeriggio di celebrazioni all’insegna del passato, del presente e del futuro – ha concluso Rainaldi – Gli eventi per l’anniversario dureranno per tutto l’anno, oltre alla due giorni di celebrazioni del 28 e 29 ottobre. I 50 anni del teatro stabile non rappresentano solo un ricordo, ma tracciano la strada per il futuro, che inizia proprio con questa legge. Il 29, insieme al direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici, Fabrizio Magani, presenteremo il progetto e i tempi per il recupero del teatro ”.