L’AQUILA – Restutione tasse nel cratere 2009: è pioggia di polemiche, con la maggioranza al governo giallo-verde già sulla difensiva, all’indomani dell’approvazione da parte della Commissione speciale atti urgenti del Senato di due provvedimenti legati al terremoto di nove anni fa nell’ambito della conversione in legge del decreto contenente misure per il sisma del Centro Italia.

Nel provvedimento ci si limita a scrivere che il Governo si impegna “ad attivarsi con la massima urgenza, nell’avvio di nuove interlocuzioni e trattative con le Istituzioni europee e in particolare con la Commissione, al fine di riaprire le negoziazioni in merito alla procedura d’infrazione avviata e far applicare in modo coerente la normativa sul caso di specie riguardo la riduzione delle pretese fiscali e previdenziali in seguito all’emergenza sisma Abruzzo del 2009”.

Previste poi  un emendamento sulla dilazione di ulteriori due mesi per la produzione dei documenti da parte di imprese e professionisti, coinvolti nella restituzione integrale delle tasse ridotte e sospese dopo il sisma 2009, che per l’Unione europea si configurano come aiuti di stato non legittimi, posizione su cui il territorio aquilano ha alzato le barricate, visto che  saranno 320 soggetti tra imprese e persone fisiche a dover restituire oltre 75 milioni di euro, con effetti devastanti per la già claudicante economia del cratere sismico 2009.

In commissione Lega e M5S hanno poi proposto una proroga fino al 31 dicembre prossimo, di un eventuale restituzione.

“Al Senato la montagna ha partorito un topolino. Tutti i proclami pre e post elettorali si infrangono nel primo vero banco di prova”, tuona la deputata del partito democratico Stefania Pezzopane, che osserva che non si affronta il nodo principale, innalzare da 200 a 500 mila euro della soglia del de minimis, per far salve dalla restituzione intanto centinaia di aziende.

Un provvedimento “all’insegna di un disarmante minimalismo”, ironizza poi il senatore e presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che osserva che “Invece di premere per l’innalzamento della soglia del de minimis a 500 mila euro, in commissione Lega e M5S hanno proposto una proroga, che serve solo a tirare a campare”.

A condividere le forti perplessità è anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che parla di “un risultato che va molto al di sotto delle aspettative del territorio”.

Getta acqua sul fuoco i deputato aquilano della Lega, Luigi D’Eramo, è entrato a far parte dell’ottava commissione parlamentare Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e secondo cui di un emendamento che sancisce una proroga ulteriore di sessanta giorni per la consegna della documentazione da parte delle imprese, deve essere considerata come primo, parziale risultato di una battaglia che è ancora tutta da combattere

PEZZOPANE, “GOVERNO PARTORISCE TOPOLINO”

Al Senato la montagna ha partorito un topolino. Tutti i proclami pre e post elettorali si infrangono nel primo vero banco di prova di questo governo: la questione terremoti. E questo sarebbe il ‘governo del cambiamento’? Prima delle elezioni ascoltavamo annunci fuoco e fiamme e ora? Solo tanti, troppi, rinvii. L’impianto del decreto rimane quello iniziale di un governo che operava solo per funzioni ordinarie. Le proroghe vanno benissimo, ma bisogna entrare nel merito. In particolare sulla questione della restituzione delle tasse sospese nel post 2009 in Abruzzo. Facile sollecitare paure sui rifugiati e fare la voce grossa in Europa.

Mentre invece per i terremotati del 2009 in questa fase non si è fatto ancora nulla. Non va bene.

Non c’era una parola sui terremoti nel discorso di insediamento del presidente Conte e la questione delle imprese aquilane che rischiano di soccombere non è stata presa nella giusta considerazione.

Infatti questo governo appare forte con i deboli e debole con i forti. La verve anti europeista si squaglia per i terremotati aquilani. Il de minimis va alzato a 500 mila euro. La proroga è insufficiente. Se nemmeno in Aula l’emendamento dovesse passare, mi batterò qui alla Camera. Occorrerà un’azione decisa per cambiare verso a queste scelte. Nel ringraziare i senatori che si sono battuti dai banchi dell’opposizione, a cominciare da D’Alfonso e Verducci, annunciamo che riprenderemo la battaglia a Montecitorio.

D’ALFONSO , “DISARMANTE MINIMALISMO”

E’ all’insegna di un disarmante minimalismo ciò che sta facendo in Senato la maggioranza di Governo in merito alla conversione del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante “Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016” nel quale sono inserite anche norme che riguardano la restituzione delle agevolazioni fiscali e contributive seguite al terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila”.

Invece di premere per l’innalzamento della soglia del de minimis a 500 mila euro, in commissione Lega e M5s hanno proposto una proroga fino al 31 dicembre prossimo.

Si tratta di una misura inadeguata, che serve solo a “tirare a campare” per altri sei mesi. Questa è una vicenda riguardante 320 soggetti tra imprese e persone fisiche per un ammontare di 75 milioni di euro, soggetti che non possono essere dimenticati.

Insieme ad altri 11 senatori del Pd avevo presentato un emendamento che accoglieva quanto richiesto dai cittadini aquilani il 15 aprile 2018: la necessità di interpretare l’atto in maniera più flessibile, soprattutto per ciò che riguarda la soglia del de minimis, che sulla base del Temporary Framework – applicato dall’Europa nel periodo del sisma e per tutto il 2011 – è fissata a 500.000 euro.

Si tratta di una richiesta sacrosanta, condivisa dall’intera comunità di L’Aquila e del cratere sismico, da tutte le istituzioni di ogni orientamento politico, dalle imprese, dalle organizzazioni professionali e di categoria, dai sindacati. Una posizione unanime che nessuno può sottovalutare. Bruxelles ha già palesato segnali di disponibilità alla revisione del provvedimento e all’innalzamento della quota, ma se il Governo Conte non si muove, tutto diventerà inutile.

Preannuncio sin d’ora battaglia in Aula per raggiungere l’obiettivo e mantenere gli impegni assunti nei confronti dell’Abruzzo e degli aquilani.

BIONDI, “RISULTATO AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE”

La notizia dell’approvazione dell’emendamento che dilaziona di ulteriori sessanta giorni il termine per la consegna della documentazione legata alla richiesta di restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto del 2009 formulata dal commissario governativo è un risultato che va molto al di sotto delle aspettative del territorio. Nonostante l’ottimo lavoro svolto dai senatori Marco Marsilio, Paolo Arrigoni che è stato in costante contatto con me e l’onorevole Luigi D’Eramo, e Gaetano Quagliariello, finalizzato a innalzare a 500 mila euro della soglia del de minimis, il Governo ha ritenuto di approfondire il discorso e di riaprire l’interlocuzione con l’Europa.

La posizione del tavolo sulle tasse istituito presso la Regione e coordinato dal vice presidente Giovanni Lolli e dal sottoscritto era e rimane la stessa: le agevolazioni fiscali concesse ai sensi della legge 183 del 2011 non costituiscono aiuto di Stato ed è questo il mandato che assegniamo al nuovo esecutivo nazionale affinché si presenti a Bruxelles con la volontà precisa di tutelare gli interessi nazionali e, in particolar modo, quelli delle popolazioni colpite dal sisma del 2009-

D’ERAMO, “ALTRI DUE MESI A DISPOSIZIONE, MA NON PERDEREMO TEMPO”

“L’approvazione, da parte della commissione speciale del Senato, di un emendamento che sancisce una proroga ulteriore di sessanta giorni per la consegna della documentazione da parte delle imprese, deve essere considerata come primo, parziale risultato di una battaglia che è ancora tutta da combattere”L’ordine del giorno, approvato all’unanimità così come l’emendamento, che vincola il Governo a un confronto con la Commissione europea, va nella direzione di stimolare ulteriormente l’interlocuzione ma è chiaro che il risultato finale deve essere quello di alzare il ‘tetto’ del de minimis da 200 a 500 mila euro, così come concordato nel tavolo tecnico presieduto dal sindaco Biondi e dal vice presidente della Regione Lolli.

La Lega , e in particolare il sottoscritto in stretta sinergia con il senatore Paolo Arrigoni, coordinatore del partito nella Commissione per le questioni legate al sisma e promotore delle due risoluzioni, continuerà a profondere ogni sforzo necessario affinché si chiuda positivamente questa incresciosa vicenda che danneggia le imprese e mette a rischio l’intera economia del territorio. Resteremo vigili e ci impegneremo per raggiungere il risultato sperato, nel più breve tempo possibile e senza cullarci degli ulteriori due mesi a disposizione.