L’AQUILA – “E’un’ingiustizia che non ha precedenti nella storia del nostro Paese. Se non accadrà qualcosa nelle prossime ore inviteremo le nostre imprese a un’obiezione fiscale”. Lo ha detto Celso Cioni, direttore provinciale della Confcommercio, durante una conferenza stampa della Rete Imprese Italia, convocata a seguito alla mancata proroga dei provvedimenti fiscali a favore delle imprese e dei cittadini residenti nel cratere.

“L’obiezione fiscale – ha spiegato Cioni – sarebbe il primo caso in Italia di federalismo fiscale”.

Olter a Cioni erano presenti Luigi Lombardo di Confartigianato imprese, Agostino del Re, direttore Cna L’Aquila, Lorenzo Santilli, vice presidente Confcommercio, e Filippo Ciancone di Confesercenti.

“Sembra che ci siano cittadini di serie A e di serie B. Se gli aquilani sono cittadini di serie B inviteremo a non votare e a restituire i certificati elettorali”.

Lo ha detto Luigi Lombardo, presidente della Confartigianato Imprese della Provincia dell’Aquila, relativamente alla mancata proroga dei provvedimenti fiscali a favore delle imprese e dei cittadini residenti nei comuni del cratere.

Sui dati relativi al post terremoto Lombardo ha spiegato che “ci sono ancora 750 partite Iva che non sono ripartite, 2400 operai del comparto artigianato in cassa integrazione. Mentre 450 imprese del centro storico sono ripartite grazie alle loro forze, senza alcun aiuto del pubblico”.

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