L’AQUILA – “Dal primo luglio abbiamo ripreso a pagare le tasse. Ma lo spettro più grande è un altro: dal primo gennaio ripagheremo 14 mensilità di tasse con il recupero di quelle non pagate, il che vuol dire che per ogni 1.000 euro ci sono 200 euro di tasse aggiuntive. Le casse sono vuote, e dico della cassa per pagare l’emergenza come vice commissario. Per gli sfollati che ancora alloggiano negli alberghi, c’é una spesa fra i 15 e i 20 milioni al mese, che naturalmente non posso pagare. Questi sono i problemi che ho rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani“.

Questo lo sfogo del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al termine di un incontro avuto con la terza carica dello Stato.

“Senza trascurare – ha aggiunto – che la manovra finanziaria all’esame della commissione Bilancio ha trascurato del tutto l’emergenza Abruzzo”.

“A Schifani – ha concluso Cialente – ho rappresentato soprattutto un problema: non ci sono soldi nelle casse, non c’è liquidità. Dobbiamo pagare 350 milioni per l’emergenza ed è tutta da avviare la ricostruzione”.

Cialente è stato avvicinato poi da alcuni senatori che gli hanno chiesto notizie sulla manifestazione di aquilani, che da Piazza Venezia hanno cercato di attraversare via del Corso. Sul percorso hanno trovato però le forze dell’ordine. “Sì c’è stato qualche scontro – ha risposto Cialente – Feriti? Sì, pare uno, forse due ragazzi sono rimasti feriti”.