L’AQUILA – “Il presidente Berlusconi ha appena firmato l’ordinanza di proroga della sospensione della restituzione delle tasse per il ‘cratere’ e per L’Aquila. Il nuovo termine è fissato al 31 dicembre. Entro domani, poi, il governo depositerà l’emendamento alla legge di stabilità con la quale si definirà il tutto. Sono stanco ma soddisfatto”.
Lo ha affermato in anteprima sulla sua bacheca della rete sociale di Facebook e poi con una nota il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
La misura è quella della “doppia proroga” di cui si parlava ieri: l’ordinanza-tampone farà slittare i termini per consentire l’approvazione della legge di stabilità, che poi è la vecchia “legge finanziaria”: in quest’ultima ci sarà invece una proroga strutturale, presumibilmente con copertura finanziaria.
Un clima di soddisfazione dai tavoli romani che stona con quanto avvenuto all’Aquila, dove ci sono state forti contestazioni contro la governance della ricostruzione.
Nel capoluogo, infatti, c’è stata una grande manifestazione di protesta alla Villa comunale all’Aquila davanti a palazzo dell’Emiciclo, che fa il paio con quella prevista per venerdì. Fischi per i politici.
Tra il pubblico e sul palco sindaci, amministratori, consiglieri regionali, ma anche esponenti sindacali e delle associazioni di categoria.
E per Chiodi, oltre che per il sindaco Cialente e il sottosegretario Letta, ci sono state anche critiche: “Uniti e colpevoli, per voi basta proroghe”.
Contro Chiodi anche una parte del Consiglio regionale, rinviato: domani, infatti, si discuterà una risoluzione del Partito democratico, firmata anche da Futuro e libertà e Unione di centro, per chiedere le sue dimissioni da commissario.
L’ANNUNCIO SU FACEBOOK
“Il presidente Berlusconi ha appena firmato l’ordinanza di proroga della sospensione della restituzione delle tasse per il ‘cratere’ e per L’Aquila. Il nuovo termine è fissato al 31 dicembre. Entro domani, poi, il governo depositerà l’emendamento alla legge di stabilità con la quale si definirà il tutto. Sono stanco ma soddisfatto”.
Questo l’annuncio di Chiodi con uno status sulla sua bacheca della rete sociale di Facebook.
L’ANTICIPAZIONE
“Ho la certezza e la conferma da parte del Governo che, nell’emendamento alla legge di stabilità sarà inserita la questione della restituzione delle tasse sospese”.
“Poiché l’approvazione della Legge di stabilità supera il termine di scadenza già fissato – aveva scritto prima in una nota Chiodi – il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oggi pomeriggio firmerà l’ordinanza di proroga della scadenza prevista a fine novembre in modo tale da coprire il lasso di tempo che va dalla scadenza attuale all’entrata in vigore della legge di stabilità”.
“Per la sensibilità mostrata, ancora una volta, nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto – aveva aggiunto il commissario Chiodi – esprimo a nome di tutti i sentimenti della più viva gratitudine nei confronti del presidente Berlusconi, che in un momento così difficile non ha dimenticato L’Aquila, del sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, che sta sostenendo con autorevolezza la causa aquilana, e del ministro dell’Economia Giulio Tremonti“.
“Stesso trattamento di Umbria e Marche o rivolta”: questo lo slogan della manifestazione che si è svolta alla Villa comunale del capoluogo.
L’area si è riempita di gente fino ad arrivare a circa 1.500 persone stimate. Oltre ai cittadini, sono intervenuti almeno una trentina di sindaci del cratere con fascia e gonfalone, Massimo Cialente in primis, ma anche esponenti di organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, come Gianni Frattale (Ance), Piero Peretti (Ugl), Umberto Trasatti (Cgil), Gianfranco Giorgi (Cisl), Pietro Paolelli (Uil).
Presenti alla manifestazione, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, l’assessore regionale del Pdl Gianfranco Giuliante, il consigliere Pdl Luca Ricciuti, il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Antonio Menna, il vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, i consiglieri regionali del Pd Marinella Sclocco, Giuseppe Di Pangrazio, Claudio Ruffini, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro e il segretario regionale del partito Silvio Paolucci, il capogruppo regionale dell’Idv Carlo Costantini, il consigliere regionale dell’Idv Camillo Sulpizio e il consigliere regionale di Sel Franco Caramanico.
Una delegazione del comitato 3e32 ha alzato un cartello critico contro Cialente, Chiodi e Letta: “Uniti e colpevoli, per voi basta proroghe”, l’attacco.
Interventi spesso interrotti da fischi e urla provenienti in particolare dai comitati cittadini che hanno denunciato “le troppe parole e i pochi fatti”.
A coordinare gli interventi è stato il sindaco Cialente che ha chiarito che sull’argomento tasse “non si sta chiedendo la luna, ma lo stesso trattamento riservato ad altre regioni”.
In particolare Cialente ha annunciato la notizia dei 308 voti ottenuti dal governo nella votazione sul rendiconto dello Stato alla camera dei Deputati, “questo complica i problemi – ha commentato Cialente – e conferma che avevo ragione quando dicevo che sulla questione tasse bisognava chiudere la partita a giugno”.
Cialente ha invitato alla mobilitazione perché a Roma vengano mantenute le promesse dando appuntamento a tutti venerdì alle 15, sempre alla Villa comunale. Confermata anche la nuova riunione di domani con i suoi colleghi sindaci.
Guido Liris, rappresentante della Provincia, è stato fischiato ma si è “ribellato”, e rivolgendosi ai comitati che contestevano ha replicato: “Dobbiamo essere uniti”, prendendosi un applauso da un’altra parte di folla.
Anche lo stesso primo cittadino Cialente è stato oggetto di una parte della contestazione.
“Non chiediamo chissà cosa, ma il giusto – ha detto il sindacalista Trasatti – La ricostruzione è ferma, ci sono 9.037 persone assistite e 5 mila usciti dalle fabbriche. La sfida la vinciamo se si rilancia il lavoro”.
Il presidente dei costruttori Frattale si è scagliato contro la governance: “Sono ottimista di natura, ma stavolta no, perché la ricostruzione è bloccata e poi chi ci rappresenta?”, si è chiesto polemicamente.
Molti esponenti dalla folla hanno concluso: “Non ci bastano più le ordinanze serve una decisione definitiva”.
PICCONE: ”GRAZIE BERLUSCONI”
“Un sentito ringraziamento al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta per aver ancora una volta dimostrato grande attenzione per i cittadini abruzzesi colpiti dal sisma”.
Lo afferma il coordinatore regionale abruzzese del Popolo della Libertà, Filippo Piccone, che in questi giorni aveva sempre manifestato fiducia su un esito positivo della sospensione delle tasse per l’area del “cratere” sismico.
“Un plauso – aggiunge Piccone – va al commissario di Governo per la ricostruzione nonché presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che con determinazione e abnegazione ha saputo, in questi giorni difficili, ottenere un risultato sperato e voluto da tutto l’Abruzzo. Non voglio però sottrarmi nel rimarcare il senso di responsabilità mostrato dai parlamentari abruzzesi di entrambi gli schieramenti che con il loro positivo e costruttivo atteggiamento istituzionale hanno contribuito al raggiungimento di questo successo, a dimostrazione che sui temi importanti, come questo, è sempre necessario essere uniti per il bene comune del nostro territorio. Non si può però sottacere sull’atteggiamento del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, che aveva chiesto su quest’argomento le dimissioni del presidente Chiodi perché a suo dire ‘aveva fallito'”.
“Ebbene – conclude Piccone – visto che non è stato così, per coerenza è D’Alessandro che ora dovrebbe dimettersi, perlomeno da capogruppo del Pd”.
DE MATTEIS: ”ORDINANZA E’ RISPOSTA ALLA FARSA POLITICA”
“La firma sull’ordinanza di proroga della scadenza per la restituzione delle tasse è la migliore risposta a chi ancora una volta, nei giorni scorsi, ha tentato di utilizzare le giuste rivendicazioni di una città come strumento di lotta politica”.
Lo afferma il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.
“Eravamo consapevoli di questa possibilità e voglio ringraziare il presidente Chiodi che da giorni è stabilmente a Roma per seguire il problema e che ha portato a casa il risultato”.
Per De Matteis, “anche questa è una risposta alla farsa del capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale (Camillo D’Alessandro, ndr), che aveva chiesto le dimissioni di Chiodi. Sarebbe il caso che le dimissioni venissero richieste a chi tante volte le ha annunciate e dopo ripetuti fallimenti non le ha mai date”.
Chiaro il riferimento al primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente. “Anche in questo caso – prosegue infatti De Matteis – il sindaco ha perso l’ennesima occasione per dare segnali positivi alla città”.
“Ora – prosegue De Matteis – diventa fondamentale che il Comune e la sua burocrazia, ormai insostenibile, la smettano di rallentare il processo di ricostruzione. Ci sono le condizioni e i soldi per andare avanti”.
“È, quindi, necessario dare questa ulteriore risposta ai cittadini aquilani, superando la insostenibile empasse che il Comune sta determinando da mesi”, conclude.
IDV: “RIDICOLA ESULTANZA DI CHIODI”
“Ridicola l’esultanza di Chiodi. Berlusconi pochi minuti prima di essere sfiduciato dal Parlamento ha fatto quest’ultimo regalo agli aquilani: ha firmato un’ordinanza che interviene sui tempi ma non sulle coperture finanziarie e ha passato il cerino a chi verrà dopo di lui, forse anche a nessuno considerato che non e’ da escludere la possibilità di un ritorno anticipato al voto”.
È quanto dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV in Consiglio regionale, dopo che il commissario alla ricostruzione Chiodi ha annunciato con soddisfazione la firma da parte di Berlusconi dell’ordinanza di proroga.
“Le colpe – continua Costantini – investono il metodo, prima ancora che i risultati disattesi: si doveva rifiutare sin dal principio la logica del cappello in mano per scambiare come un piacere ciò che in realtà era un diritto, occorreva pretendere da subito un intervento strutturale per equiparare l’Aquila alle altre realta’ analoghe. Non e’ stato fatto ed oggi grazie a Chiodi se ne pagano le conseguenze”.
PD: “ORDINANZA BERLUSCONI NON CAMBIA PROBLEMA”
“Invito tutti i cittadini aquilani a mantenere altissima la vigilanza nei confronti di annunci rassicuranti che potrebbero essere presentati in modo ingannevole”. Lo afferma in una nota l’onorevole Pd Giovanni Lolli.
“Che Berlsuconi abbia firmato un’ordinanza per rimandare di qualche giorno l’avvio della restituzione delle tasse – prosegue – fa guadagnare qualche giorno ma non cambia di una virgola il nostro problema”.
Secondo il parlamentare “Il problema verrà risolto solo quando in un atto legislativo, fornito di regolare copertura finanziaria, vedremo scritto che le rate della restituzione delle tasse del 2011 e del prossimo anno non devono essere corrisposte e che la quota da corrispondere al momento dell’avvio della restituzione sarà ridotta del 60%”.
“Il provvedimento nel quale tutto ciò può avvenire – afferma infine Lolli – è la legge di stabilità, che è in discussione al Senato, quindi il Governo presenti formalmente nel maxiemendamento quanto deve agli aquilani Sino a quando non vedremo depositato formalmente un atto di questo genere sarà bene mantenere altissima la mobilitazione e la protesta”.
DEL CORVO: “RISULTATO DETERMINANTE PER I CITTADINI”
“Un lavoro incessante e di qualità quello del Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi“.
E’ quanto ha dichiarato il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio del Corvo, a margine della firma da parte di Berlusconi dell’ordinanza di proroga della sospensione della restituzione delle tasse per il cratere e per L’Aquila: “un provvedimento – ha aggiunto – che ha portato al conseguimento di un risultato importante e determinante per i cittadini del cratere, che in questi giorni hanno vissuto la paura di dover tornare a pagare le imposte sospese a seguito del sisma. L’intensa collaborazione tra il Commissario Chiodi e il Governo, che hanno operato entrambe nella stessa direzione, cercando di trovare una soluzione immediata, è la ragione per la quale desidero esprimere la mia profonda soddisfazione e ringraziare per aver messo ancora una volta al primo posto, con il massimo impegno ed interesse, le istanze dei cittadini di un territorio ferito”.
UDC: “CHIODI E LETTA MANTENGANO GLI IMPEGNI”
“Abbiamo già fatto mozioni e ordini del giorno, accolti, sulle tasse al 40% come negli altri terremoti. Ora il governo deve rispettare gli impegni e un’ordinanza di rinvio di un mese non basta di certo”. E’ quanto afferma l’onorevole Udc Pierluigi Mantini.
“Mi rivolgo in modo accorato a Letta e a Chiodi affinché facciano il loro dovere, prevedendo la riduzione nella legge di stabilità”.
“Nella lettera del Premier all’Unione Europea si annunciano misure speciali per la crescita nelle ‘aree di crisi’ del Paese. L’Aquila e i comuni del cratere devono essere considerati area di crisi e pretendiamo precise misure di defiscalizzazione delle assunzioni e di stimolo per l’economia”.ù
PD: “CHIODI STANCO? AQUILANI DI PIU'”
“La soluzione dell’ordinanza era stata indicata da noi, ed era il minimo che un governo incosciente potesse dare agli aquilani ed ai cittadini del cratere: stiamo parlando di un diritto già riconosciuto dal governo Prodi ai cittadini di Marche e Umbria. Puntualmente ad ogni scadenza ci si ripresenta l’umiliante necessità di dover elemosinare proroghe”.
“È l’ora invece di approvare l’emendamento con la soluzione definitiva per via legislativa, cosa che il Pd propone ininterrottamente dal 2010 incontrando costantemente il voto contrario del centrodestra”.
Lo afferma il segretario del Pd abruzzese Silvio Paolucci, presente alla manifestazione di oggi.
“Se Chiodi su Facebook dice di essere stanco” dice Paolucci, “è il caso di dire che gli aquilani e gli abruzzesi lo sono ancora di più: il suo immobilismo e la sua incapacità di battersi per il territorio hanno trasformato la proroga delle tasse da diritto già riconosciuto senza tante storie in una conquista da elemosinare ad ogni scadenza”.
PD/2: “PROROGA AL 31 DICEMBRE NON E’ SOLUZIONE”
“Certamente De Matteis si intende di farsa, a partire dall’ultima sceneggiata, il provvedimento di proroga al 31 dicembre non è una soluzione, far passare questo come un risultato significa giocare sulla pelle degli aquilani”.
Ad affermarlo è il capogruppo del PD in Regione Camillo D’Alessandro.
“La richiesta di dimissioni di Chiodi da commissario – riprende D’Alessandro – sarà discussa domani in Consiglio e rimarrà ferma fino a quando L’Aquila ed i comuni terremotati non avranno visto riconosciuto con legge lo stesso trattamento riservato alle popolazioni di Marche ed Umbria: decurtazione del dovuto del 60%; rateizzazione del restante 40% in dieci anni”.
“Tutto ciò – insiste D’Alessandro – sfugge a De Matteis che è evidentemente impegnato in campagna elettorale, ma non è lo stesso De Matteis che oltre un anno fa aveva garantito la zona Franca a L’Aquila? Sì, mi sembra che sia la stessa persona”.
“Piuttosto – conclude D’Alessandro – De Matteis spieghi perché lui e Chiodi invece di dare rassicurazioni inutili non si sono occupati prima del problema, si è dovuto arrivare a tempo scaduto, alla esasperazioni di nuovo degli aquilani, alla rincorsa dei supplementari. Perché?”.





