L’AQUILA – “Vergogna a me? Io non lo accetto!”.
Si difende Rita Dalla Chiesa dopo le accuse che gli sono piovute addosso in seguito alla puntata di Forum che ha visto protagonisti attori non aquilani che hanno tracciato un quadro irreale sulla situazione post-sisma all’Aquila.
Ma si becca lo stesso un tapiro da Striscia la notizia, consegnato da Valerio Staffelli, oltre a nuovi strali degli aquilani
La conduttrice ha spiegato al Corriere della Sera di non essere a conoscenza che i due non fossero realmente aquilani e ha ribadito di non aver fatto nessuno spot pro-governo.
La replica completa è arrivata nel corso della puntata di oggi di Forum, in cui ha detto: “Questa non è una trasmissione politica ed è sempre stata corretta. Non posso accettare gli insulti. Chi ha visto la trasmissione sa che abbiamo dato voce a entrambe le posizioni”.
L’assessore comunale Stefania Pezzopane, dopo aver inviato un’altra lettera alla conduttrice televisiva, (la prima era stata inviata ieri) ha invitato a chiedere scusa e riferendosi alla trasmissione ha annunciato: “se non rettificheranno le falsità dette, li denunceremo”.
Sul caso è intervenuto anche il senatore abruzzese dell’Italia dei Valori Alfonso Mascitelli che ha affermato: “con l’ennesimo spot del governo, consumato questa volta sulla pelle degli aquilani, siamo all’apice della peggiore televisione”.
TAPIRO D’ORO A RITA DALLA CHIESA
L’AQUILA – Rita Dalla Chiesa si becca il Tapiro d’oro di Striscia la notizia grazie alla trasmissione dedicata ai due contendenti falsi terremotati a Forum.
Stasera durante la trasmissione di Canale 5, Valerio Staffelli ha consegnato l’ambito premio.
La Dalla Chiesa si è difesa affermando di non aver “realizzato nessuno spot a favore del Governo”.
Anzi è andata anche al contrattacco: “Anche se mi attirerò altre critiche, posso dire che Guido Bertolaso ha fatto molto per L’Aquila”, ha detto.
Durante il servizio è stata intervista anche la falsa terremota: “Chiedo scusa, ma nessuno mi ha imposto quello che ho detto durante la trasmissione”, ha detto Marina Villa.
RITA DALLA CHIESA SI DIFENDE: “VERGOGNA A ME? IO NON LO ACCETTO”
L’AQUILA – “Vergogna a me? Io non lo accetto!”.
Arriva dalle colonne del Corriere della Sera la difesa della conduttrice televisiva Rita dalla Chiesa dopo le accuse che gli sono piovute addosso in seguito alla puntata di Forum che ha visto protagonisti attori non aquilani che hanno tracciato un quadro irreale sulla situazione post-sisma all’Aquila.
All’assessore Stefania Pezzopane, che in una lettera l’aveva invitata a venire all’Aquila per vedere “come muore la gente”, la Dalla Chiesa risponde dicendo di avere la coscienza a posto. “È una bufala, la Pezzopane si guardi la trasmissione”.
Sul fatto che i due protagonisti della trasmissione in realtà non fossero neanche aquilani, la conduttrice afferma: “Alzo le mani, non posso chiedere a tutti la carta di identità”.
Per la Dalla Chiesa, la puntata andata in onda non era affatto uno spot ideato a tavolino per elogiare l’operato del governo: “No, io non ci sto – ribadisce – sono sempre stata equidistante. Ho fatto puntate interi sugli aiuti, ho persino mandato i peluche ai bambini… Vergogna a me? No, io non l’accetto”.
LA REPLICA DI QUESTA MATTINA: ”CON IL DISCORSO POLITICO NON C’ENTRIAMO NULLA”
L’AQUILA – Rita Dalla Chiesa ha voluto replicare anche nel corso della puntata odierna di Forum a quello che ha definito un “mare di cose ingiuste”.
Annunciata in apertura della trasmissione, la replica della conduttrice è arrivata a metà puntata.
“Questa non è una trasmissione politica ed è sempre stata corretta”, spiega la conduttrice storica del programma. “Non posso accettare i vostri insulti che mi arrivano via mail anche perché si è trattato di un passa parola sul web e pochi hanno visto la puntata del 25 marzo. Chi l’ha vista sa che abbiamo dato voce ad entrambe le posizioni”.
Con in mano la scheda della “falsa terremotata” protagonista del caso, la Dalla Chiesa ha ribadito che agli autori è pervenuta la storia di tale Marina, originaria “di Popoli, vicino Onna”, che ha avuto la casa lesionata, tanto da essere rimasta ferita a un piede.
Quindi, nessuna reponsabilità da parte degli autori della trasmissione, se la storia è falsa loro non potevano saperlo. Nessun riferimento alle dicharazioni che la stessa signora ha rilasciato a Repubblica.it: “Ma che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta”.
Come riportato da Quotidianodabruzzo.it, la Dalla Chiesa ha concluso dicendo: “Non pensavo di essere messa in mezzo a discorso politico che non c’entra niente. La signora ha espresso le sue idee, il marito altre. Non accetto i ‘vergogna’, non accetto che si tiri fuori il nome di mio padre che non c’entra nulla. L’Aquila è nei nostri cuori, gli aquilani lo sanno bene. Il passaparola su internet è un passaparola inutile e crudele contro di noi che con il problema politico non c’entriamo niente”.
NUOVA LETTERA DELLA PEZZOPANE ALLA DALLA CHIESA: “CHIEDA SCUSA AGLI AQUILANI”
L’AQUILA – Continua il botta e risposta tra Rita Dalla Chiesa e l’assessore comunale Stefania Pezzopane.
All’invito della conduttrice che questa mattina in diretta durante la trasmissione Forum l’ha invitata a mettersi “in ascolto, per darmi modo di rispondere”, l’assessore risponde affermando in una lettera che la redazione del programma “contattata da me più volte, non ha favorito alcuna possibilità di confronto, né, al momento in cui scrivo, sono stata ricontatta”.
In conclusione alla lettera, che riportiamo di seguito integralmente, la Pezzopane invita la Dalla Chiesa a una rettifica, “sia pure da parte della sua redazione, che dovrebbe chiedere scusa a tutti gli aquilani e agli italiani che stanno continuando voler bene all’Aquila”.
IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA
Gentile dott.ssa Dalla Chiesa,
questa mattina sono stata letteralmente invasa da decine di telefonate di miei concittadini, che mi sollecitavano a prendere contatti con la sua redazione, dal momento che lei, nel corso della trasmissione odierna ha espresso la volontà di interloquire con me.
Devo constatare, con un certo rammarico, che la redazione del suo programma, contattata da me più volte, non ha favorito alcuna possibilità di confronto, né, al momento in cui scrivo, sono stata ricontatta.
Evidentemente non voleva davvero dialogare con me, a giudicare anche dal silenzio che è seguito alla mia lettera di sabato scorso.
Se avesse voluto davvero parlarmi, avrebbe accolto l’invito del Comune a venire all’Aquila per verificare di persona quali sono i nostri reali disagi, a cominciare da una ricostruzione che non è ancora decollata.
Tra qualche giorno ricorre il secondo anniversario del sisma e potrà prendere visione lei stessa della situazione in cui versa realmente la nostra città. Potrà farsi raccontare dai veri aquilani e non da comparse pagate, non aquilane, quante attività commerciali hanno riaperto in centro storico (si contano sulle punta delle dita), quanti lavoratori sono ancora in cassa integrazione, potrà verificare quante persone vivono ancora in case provvisorie (circa 23mila), quante sono ancora sfollate negli alberghi della costa, (quasi 2mila) e quante vivono nelle caserme. Potrà verificare lo stato di disagio sociale in cui versano soprattutto bambini, anziani e i giovani.
Parli con i medici che seguono la popolazione, per vedere qual è lo stato di depressione. Le diranno che l’uso degli psicofarmaci è aumentato del 30 per cento.
Parli con gli abitanti di Onna, un paese completamente distrutto che piange ancora i suoi morti, o con i cittadini di altri comuni e frazioni del cratere che hanno subito danni, per capire quanto è profonda ancora la ferita. Si renderà conto lei stessa che la situazione rappresentata nella sua trasmissione è completamente distorta.
La prego di non mistificare la realtà, facendo parossistici paragoni per giustificare che avete presentato come aquilane persone che risiedono in un’altra provincia d’Abruzzo.
Siamo stanchi ed indignati di essere continuamente strumentalizzati, siamo esasperati perché viene fatto passare il messaggio che all’Aquila tutto è risolto e che i miei concittadini approfittano addirittura della situazione. È un messaggio vergognoso.
Dalle dichiarazioni rese alla stampa nazionale dalla signora Marina Villa si evince che la redazione del suo programma ha scritto un copione, che la protagonista, non aquilana, ha interpretato alla perfezione. Un copione che intendeva rappresentare un messaggio distorto.
Non ci appagano le sue giustificazioni rese oggi in trasmissione. Onestà intellettuale e professionalità, due doti che sicuramente non le mancano, impongono una rettifica, sia pure da parte della sua redazione, che dovrebbe chiedere scusa a tutti gli aquilani e agli italiani che stanno continuando voler bene a L’Aquila. In tanti seguono il suo programma e sono davvero mortificati per quello che hanno dovuto ascoltare.
Non voglio credere che anche il messaggio di volersi mettere in contatto sia strumentale. Le ho fatto avere i miei recapiti e mi può contattare in ogni momento. Ancora meglio se volesse accogliere l’invito di venire a L’Aquila. La porterei in centro storico, nel progetto C.a.s.e. e nei Map, dove vive la gente, sulla costa ad incontrare gli sfollati e le tante persone che vivono ancora dentro le caserme.
PEZZOPANE: “CHIEDANO SCUSA, OPPURE LI DENUNCEREMO”
L’AQUILA – “Se non ci sarà una rettifica delle falsità che sono state dette, procederemo con un’azione civile”.
Sono le parole di Stefania Pezzopane, l’assessore comunale in prima fila contro la trasmissione Forum, che venerdì 25 ha mandato in onda la causa dei due sedicenti terremotati aquilani, che riguardo il post-sisma hanno dipinto una situazione piuttosto distante dalla realtà.
“Questa mattina – prosegue la Pezzopane – dopo espressa richiesta abbiamo anche provato a contattare la trasmissione ma non sono stata richiamata, né è la lettera che ho inviato ieri ha ricevuto risposta”.
“Se nei prossimi giorni – conferma l’assessore – non ci saranno scuse da parte di Mediaset e della stessa Rita Dalla Chiesa, penseremo a un’azione civile”.
MEDIASET REPLICA: “E ‘ UN CHIARO ATTACCO STRUMENTALE”
L’AQUILA – “Nessuno può mettere in dubbio la professionalità e la buona fede di Rita Dalla Chiesa. Lo scontro politico, per quanto aspro, non può arrivare a spargere veleni su una conduttrice e un programma che ogni giorno, in diretta, danno spazio alle ragioni, alle amarezze e alle speranze della gente comune”.
È quanto afferma Mediaset in una nota diffusa in seguito alle polemiche scaturite dalla puntata di Forum in cui una coppia di falsi terremotati elogiavano il Governo sostenendo che all’Aquila tutto è tornato normale dopo il sisma.
“La puntata di ‘Forum’ al centro delle accuse di alcuni politici – prosegue la nota – ha avuto l’unico ‘torto’ di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di là della vicenda personale che la riguardava, ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto”.
“Ma ogni giorno – conclude la nota di Mediaset – i protagonisti di ‘Forum’ esprimono liberamente opinioni in diretta e la produzione è attenta a intervenire, nei limiti del possibile, per evitare dichiarazioni discutibili o estranee al programma. Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge”.
FINTA TERREMOTATA SI SCUSA E ASSICURA: “NESSUN COPIONE, HO INVENTATO IO”
POPOLI – “Chiedo scusa agli aquilani, per tutte le cose brutte che ho detto durante la trasmissione. Cose che non sono vere perché tutti conoscono la situazione che si vive all’Aquila in questo momento”.
All’indomani del putiferio che si è scatenato in seguito alla sua partecipazione alla trasmissione televisiva “Forum”, in cui ha affermato che tutti i terremotati aquilani sono stati sistemati in ville con giardini, Marina Villa, 50enne casalinga di Popoli (Pescara), interviene affermando di essersi lasciata trascinare dal momento televisivo.
“Nessuno mi ha detto di ringraziare Berlusconi”, afferma, in un video che circola su Facebook, la donna che è sposata da oltre 30 anni con un commerciante di fiori di Popoli, e che nella trasmissione è stata chiamata a impersonare una commerciante aquilana che ha avuto la sua attività distrutta dal terremoto.
“Sono stata io – sostiene – che sono andata oltre affermando cose che non sono vere”.
La signora ha poi precisato di non aver ricevuto nessun copione, ma solo di aver dato alcune indicazioni su quello che faceva fino a qualche anno fa, “per il resto ho fatto tutto recitando a braccio e dicendo cose non vere pur non volendolo. Ancora oggi non riesco a darmi una spiegazione”.
Secondo quanto si è appreso, la donna ha ricevuto per la sua partecipazione a ‘Forum’ 300 euro.
L’uomo che nella trasmissione impersonava il marito è un abruzzese di Ortona (Chieti), conosciuto il giorno stesso della trasmissione.
LO SDEGNO DELLA POLITICA DI CENTROSINISTRA
L’AQUILA – La puntata di Forum che ha mostrato per bocca di una falsa terremotata una falsa immagine dell’Aquila “vitellona”, già ricostruita eppure lamentosa, diventa un caso politico nazionale.
Numero esponenti del centrosinistra hanno scagliato frecciate contro la trasmissione, da Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, a Dario Franceschini, ex segretario del Partito democratico, più il parlamentare democrat aquilano Giovanni Lolli e il componente della vigilanza in quota Pd Vincenzo Vita.
DI PIETRO: ”ROBA DA REGIME TOTALITARIO”
“Solo nei regimi totalitari vi è un controllo dell’informazione, una disinformazione così plateale quale quella avvenuta la settimana scorsa”.
Lo ha detto Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, commentando la vicenda della finta terremotata aquilana intervenuta sabato scorso a Forum, su Rete 4.
“Si è fatto scambiare per terremotati – ha accusato Di Pietro, a margine della presentazione della nuova sede Idv della Toscana a Firenze – persone che terremotate non erano, e soprattutto si è fatto credere agli italiani che L’Aquila è risorta ed è piena di fiori e giardini, mentre c’è dramma e distruzione, disperazione e ancora abbandono. Ci si chiede fino a che punto lo stato democratico non venga messo in discussione”.
Secondo il leader dell’Idv “oggi siamo al limite della dittatura, e se questa ancora non si manifesta con la forza è semplicemente perché questo governo Berlusconi oltre al dramma aggiunge anche il ridicolo di una trasmissione fatta sulle sue reti televisive in cui si dice bravo da solo, mentendo anche a se stesso”.
“È una ragione di più per convincersi che è ora di mandarlo a casa – ha concluso Di Pietro – prima che faccia un disastro che non ha più possibilità di essere curato nel nostro Paese”.
FRANCESCHINI: ”ORRORE E VERGOGNA”
Dario Franceschini ha duramente criticato la puntata di ‘Forum’ con una finta terremotata dell’Aquila.
“Brividi di orrore e vergogna”, ha scritto il capogruppo del Pd alla Camera sul suo Twitter, accanto a un link che rimanda a un articolo sulla trasmissione.
LOLLI: ”L’ENNESIMO INSULTO ALL’AQUILA”
“È l’ennesimo insulto ai cittadini aquilani”.
Così Giovanni Lolli, deputato abruzzese del Pd, commenta la puntata di ‘Forum’ mandata in onda venerdì scorso da Canale 5, in cui si discuteva la causa di una sedicente coppia di terremotati.
“Non bastavano il terremoto – spiega – le bugie sulla ricostruzione, gli sfollati ancora negli alberghi, la mancanza di fondi per l’autonoma sistemazione e per la ricostruzione. Ci tocca anche vedere in televisione attori pagati per fare finta di essere cittadini aquilani e raccontare i miracoli del Governo nella nostra città”.
“Basta, fermatevi – conclude – smettetela di lucrare sulla pelle degli aquilani, i problemi reali che abbiamo sono enormi. Tutti dovrebbero dedicarsi a risolvere questi problemi non a dare vita a questa vergognosa propaganda”.
VITA: ”UN PESSIMO SEGNALE”
“La figurante di ‘Forum’ è un pessimo segnale e dimostra ancora una volta il problema rappresentato dal conflitto di interessi che continua ad intossicare la vita del nostro Paese”.
Così Vincenzo Vita, componente del Pd in commissione vigilanza, ha commentato la vicenda della figurante della trasmissione Forum, reclutata “per raccontare il miracolo del Governo all’Aquila” nel programma condotto da Rita Dalla Chiesa su Canale 5 e subito smascherata sul web.
“Dispiace – prosegue Vita – che una persona accorta come Rita dalla Chiesa abbia prestato la sua faccia, spero in maniera inconsapevole, a un’operazione squallida e pericolosa. Quando la realtà e i fatti condannano senza appello il fallimento del Governo e di Berlusconi ecco che, grazie alle sue tv, la situazione si ribalta. Un fondale e un manipolo di figuranti a pagamento, che recitano le verità scritte a Palazzo Chigi, e il gioco è fatto”.
“Ecco che la verità capovolta, il terremoto dell’Aquila diventa un trionfo. Tutto diventa uno scenario – conclude il parlamentare del Pd – dove il monopolista dell’informazione può farla da padrone. Un Truman show in sedicesima, sempre più presente e sempre più soffocante e a cui questo Paese deve trovare la forza di sottrarsi”.
MASCITELLI (IDV): “SPOT DEL GOVERNO CHE SPECULA SU DOLORE VERO”
L’AQUILA – “Con l’ennesimo spot del governo, consumato questa volta sulla pelle degli aquilani, siamo all’apice della peggiore televisione”.
Lo dice il senatore abruzzese dell’Italia dei Valori Alfonso Mascitelli commentando la vicenda della finta terremotata aquilana intervenuta a Forum, su Canale 5.
“Non ho mai sentito – prosegue – tante falsità insieme: ‘L’Aquila è ricostruita’, ‘ci sono case con giardini e garage’, ‘la vita è ricominciata’ e chi si lamenta ‘lo fa per mangiare e dormire gratis’. Che Forum fosse una trasmissione dove i partecipanti inventano tutto è cosa risaputa, ma che si potesse arrivare a speculare così sul dolore della gente è una sconcezza senza precedenti”.
“La verità – conclude – è che questo governo ha prima approfittato dei riflettori del mondo per farsi pubblicità con il G8, poi ha dimenticato i terremotati. Prova ne sia che dopo i bagni di folla dei primissimi giorni e le promesse al vento, Berlusconi si guarda bene dal farsi vedere dai cittadini dell’Aquila”.
ARTICOLO 21: “APRIRE ISTRUTTORIA PER PUBBLICITA’ INGANNEVOLE”
PESCARA – Articolo 21 ha segnalato all’autorità Antitrust e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la puntata di Forum mandata in onda venerdì scorso da Canale 5, in cui si discuteva la causa di una coppia di falsi terremotati che elogiavano il Governo sostenendo che all’Aquila tutto è tornato normale dopo il terremoto, e ha chiesto “l’apertura di una istruttoria” per pubblicità ingannevole.
“Nella puntata in questione – affermano Giuseppe Giulietti e Tommaso Fulfaro, rispettivamente portavoce e segretario di Articolo21 – è comparsa una signora, poi rivelatasi una invitata retribuita, che spacciandosi per una terremotata dell’Aquila avrebbe espresso la sua gratitudine per il governo. Nulla di male, peccato che la signora, stando alle ricostruzioni, non sarebbe dell’Aquila, non era lì la notte del terremoto e probabilmente avrebbe anche ricevuto un copione prima della trasmissione medesima”.
Articolo 21 chiede “l’apertura di una istruttoria per appurare la dinamica della vicenda, per accertare se non possa configurarsi non solo una grave violazione deontologica, ma anche la violazione delle norme relative alla pubblicità ingannevole e al diritto dei cittadini ad essere informati in modo completo e leale e avendo sempre chiara la distinzione tra informazione e inserzioni a pagamento”.
COSTANTINI (IDV): “HANNO DERISO CITTA’ COLPITA DA UNA TRAGEDIA”
L’AQUILA – Ancora polemiche sul caso “Forum”. Tocca stavolta al capogruppo Idv in Regione Abruzzo, Carlo Costantini, dire la sua.
“Una trasmissione taroccata – tuona Costantini – costruita per rappresentare una situazione diversa da quella vera, ha deriso una intera città colpita nei suoi affetti e nei suoi sentimenti più intimi dalla tragegia del terremoto”.
Costantini si è inoltre lanciato all’attacco del Pdl in regione. “È ancora più grave – ha detto – che una offesa così profonda che ha colpito l’intera comunità locale a prescindere dai propri orientamenti politici, non abbia suscitato in alcuno dei rappresentanti di spicco del Pdl un sentimento di ribellione o anche solo una parola di censura”.
“Forse perché sanno – conclude – che gran parte della comunicazione sul post terremoto è stata tutta una messa in scena e, dunque, non comprendono per quale ragione dovrebbero denunciarlo solo ora”.
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