L’AQUILA – “Nessun intervento strutturale sulla strada statale 17 Ter dell’Aquila (meglio conosciuta come superstrada), i pilastri sono ok, ma bisogna concludere l’opera di messa in sicurezza in superficie”.
Lo dichiara ad AbruzzoWeb, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. I lavori sull’arteria principale, che collega il capoluogo con la periferia Est, sono iniziati il 18 ottobre scorso e hanno interessato inizialmente la direzione Bazzano-L’Aquila, poi il senso di marcia opposto.
“Abbiamo rimesso a posto i giunti, la parte superficiale della strada, il manto e tutte le parti che si erano logorate nel tempo – sottolinea Caruso – un’opera di messa in sicurezza che comprende due momenti di intervento: per il primo, quello appena concluso, sono stati spesi 200 mila euro; per quanto riguarda il secondo, che interesserà tutti i guard rail, bisognerà aspettare l’anno prossimo per poter dire con certezza tempi e costi”.
A quanti si sono chiesti se il motivo del restringimento della carreggiata fosse dovuto a problemi di sicurezza strutturale, il presidente della Provincia risponde che “non c’è alcuna preoccupazione per quanto riguarda la struttura”.
“Siamo stati costretti a lasciare ancora una sola corsia proprio in vista del secondo intervento sul guard rail – spiega – Il restringimento serve per non far avvicinare le macchine ai lati della carreggiata interessati dai lavori; in questo modo limitiamo il traffico, senza creare disagi agli operai. Valuteremo in seguito, presumibilmente a fine lavori, come regolare la viabilità”.
Dunque l’attuale presidente della Provincia sventisce di fatto il suo predecessore, Antonio De Crescentiis, che, nel dicembre scorso, aveva dichiarato “non c’è instabilità da un punto di vista sismico, ma si tratta comunque di interventi strutturali”, in base a una relazione del 2015 che riscontrava “carenza di resistenza in condizioni sismiche per circa la metà dei piloni”, compromessi già dal terremoto del 2009 e ulteriormente danneggiati da quelli del 24 agosto e del 30 ottobre 2016.






