L’AQUILA – Si profila una class action, almeno per fermare le scadenze immediate, sul tema degli avvisi di pagamento recapitati ai residenti del progetto C.a.s.e. per saldare i consumi condominiali di acqua, energia elettrica e gas: stangate a tre zeri che hanno provocato una vera e propria rivoluzione in città.

Ad annunciarlo è il quotidiano Il Messaggero, per il quale i cittadini sono pronti a mobilitarsi.

Secondo uno studio dell’associazione Cittadinanze, “l’aggravio causato dai presunti errori di calcolo del Comune varierà dal 15 al 26 per cento per chi è nel Progetto C.a.s.e. dal 1° aprile 2010. La percentuale sarà addirittura maggiore per chi è entrato dopo. In termini assoluti si parla di una cifra tra i 500 e i 600 euro per una casa con due camere”, spiega il quotidiano.