SULMONA – Dame, Cavalieri, Falconieri, Arcieri, Balestrieri, Armigeri, Sbandieratori, Gonfalonieri, Giullari, Suonatori di tamburi e chiarine, Cavalieri d’Arme, Capitani delle Contrade, pronti a sfilare a sfidarsi a Sulmona, in provincia dell’Aquila.
Cresce l’attesa in città, che fa un tuffo nel passato con la rievocazione storica della Giostra Cavalleresca, al via da oggi pomeriggio, che ogni anno attrae migliaia di visitatori da tutt’Italia.
Nei borghi e sestieri fervono ormai gli ultimi preparativi, in vista del corteo storico che si svolgerà oggi, mentre domani domenica 29, vedrà riproposto il mondo della millenaria città di Sulmona, con la sua intramontabile storia e la sfida entrerà nel vivo.
Il corteo partirà come di consueto dal piazzale della cattedrale di San Panfilo per poi percorrere corso Ovidio e le vie principali del centro storico cittadino e fare il suo ingresso trionfale nel magnifico plateatico di Piazza Garibaldi, un tempo piazza Maggiore.
Piazza Garibaldi in ogni momento dell’anno è sempre bella ed affascinante ma, vederla allestita con il campo di gara, con le tribune, con la sublime cornice dei palazzi secolari e dell’acquedotto, genera sicuramente un’emozione ancor più forte e forse finanche difficile da spiegarsi.
La memoria non può che andare lontano, indietro nel tempo, nella Sulmona dei fasti e prestigi illustri, i quali hanno collocato la città Patria dell’immortale ed insigne poeta latino Publius Ovidius Naso nell’olimpo del Regno cui la città era insita.
Una Piazza quella maggiore che sa di preziosa identità Sulmonese, di epiche ed immortali sfide avutesi nel corso della Giostra antica, interrottasi purtroppo nel 1643, ultima competizione la quale vede essere protagonista e vincitore finale il nobile Scipione Tabassi.
La Giostra Cavalleresca di Sulmona è realtà ed identità che accomuna ogni cittadino, evento che vede giungere in città turisti e i cittadini sulmonesi i quali tornano da ogni parte d’Italia e del mondo, accomunati tutti dal desiderio di non voler mancare all’appuntamento con la storia imperitura di Sulmona.
I rintocchi delle campane del campanile del palazzo della Santissima Annunziata segnano l’inizio dell’evento richiamando il popolo dei borghi e dei sestieri a prendere parte alla Giostra, unendo ogni persona, ogni identità, ogni appartenenza sociale.



