SULMONA – L’inceneritore per rifiuti ospedalieri in fase di realizzazione a Sulmona dovrà essere sottoposto a una nuova Via (valutazione di impatto ambientale), essendo decaduta nel 2007 quella precedente del 2002.

Lo rendono noto i Comitati cittadini per l’ambiente, dopo aver ricevuto conferma ufficiale dal dirigente del settore Rifiuti della Regione Abruzzo, Franco Gerardini il quale, sulla base di specifico parere rilasciato dall’ufficio legale regionale, ha provveduto a informare sia la ditta sia i vari Enti coinvolti nel procedimento.

“Esprimiamo piena soddisfazione per l’evoluzione della vicenda dell’inceneritore – scrivono in una nota i Comitati – poiché nei fatti trova conferma quanto eccepito dai Comitati sia per iscritto sia in sede di Conferenza dei servizi, e cioé la forte anomalia di un procedimento autorizzativo regionale che continuava ad andare avanti nonostante una Via risalente a ben otto anni fa e un progetto obsoleto che faceva riferimento a norme in gran parte superate”.

Allo stop deciso dalla Regione si aggiunge l’annullamento del parere favorevole rilasciato dalla Asl. “Questi positivi risultati – continuano i Comitati – premiano l’impegno profuso, ormai da quasi dieci anni, dai cittadini che, con gli Enti locali e il sostegno dei medici del territorio, si battono per impedire la costruzione di un impianto che non solo non darebbe nessun contributo all’occupazione, ma rappresenterebbe un serio pericolo per la salute pubblica e l’ambiente, insistendo, peraltro, in un’area, quale quella di Santa Rufina, caratterizzata da un delicato equilibrio idrogeologico (presenza di numerose sorgenti, tra cui quella dell’Acqua Chiara) e da coltivazioni agricole di pregio, quale l’aglio rosso”.