SULMONA – Le cinque liste della coalizione civica “Noi per Sulmona” ‘pescano’ molte personalità nel centrosinistra ma attingono anche dal centrodestra. Sono “Patto per Sulmona”, di ispirazione socialista, “Sulmona al Centro”, la più votata alle scorse elezioni ideata dal consigliere regionale Andrea Gerosolimo, assessore regionale alle Aree intene della Giunta di centrosinistra guidata da Luciano D’Alfonso, “Sulmona adesso”, anche questa gestita da Gerosolimo, “Sulmona 20-21” e “Uniti per Sulmona”, quest’ultima ospita candidati di fede centrodestra.

Gerosolimo, creatore di questa coalizione civica alternativa a centrosinistra e centrodestra che ha rotto gli indugi anticipando i due poli, spiega: “Diamo seguito al progetto iniziato tre anni fa con la coalizione Sulmona Unita, composta anch’essa da cinque liste segnata purtroppo dal tragico epilogo della scomparsa otto giorni prima delle elezioni, del candidato sindaco Fulvio Di Benedetto, una grandissima persona”.

“Il progetto che ripresentiamo è lo stesso: essere alternativi agli schieramenti classici, rompere con gli schemi di centrosinistra e centrodestra con una coalizione civica che per l’amministrazione comunale si sono spogliati delle loro appartenenze partitiche. Fermo restando che a livello nazionale e regionale ognuno fa riferimentó ai propri partiti e schieramenti”, aggiunge.

“Ci sono tutti gli ingredienti per vincere e per governare per cinque anni Sulmona in modo stabile. Come candidato sindaco abbiamo puntato su Annamaria Casini, 49 anni, imprenditrice, una donna vulcanica dallo straordinario carattere e personalità che voglio ringraziare perché per mettersi al servizio del bene comune e della collettività ha scelto di sacrificare anche parte degli affetti”.

Gerosolimo gioca dunque d’anticipo, e dopo aver contribuito alla caduta di Peppino Ranalli, offrendo la sponda ai dissidenti del Pd per mandare in anticipo a casa il sindaco, decide di svincolarsi dalla coalizione con la quale è al governo in Regione. Proprio oggi sulla questione Sulmona è intervenuto il segretario regionale del Pd Marco Rapino, che ha auspicato l’interruzione del “cortocircuito” che ha afflitto la città di Ovidio e, attraverso i commissari comunali, cercato l’intesa con l’assessore regionale per correre uniti. (red.)