SULMONA – È un susseguirsi di eventi e attrazioni a Sulmona (L’Aquila).
Dopo il Palio della Giostra dei Borghi più belli d’Italia, è la volta della Giostra d’Europa che si correrà domenica prossima.
A parteciparvi le delegazioni estere di Germania, Belgio, Spagna, San Marino, Grecia, Malta, Romania, Slovenia.
La manifestazione, giunta ormai alla sua undicesima edizione, si è aperta ieri pomeriggio, venerdì 5 agosto, nella storica città di Sulmona con qualcosa di veramente raro e affascinante.
Le delegazioni estere, giunte nella mattinata, hanno allestito un campo medioevale portando all’attenzione del pubblico una grandissima rievocazione storica proprio in quelle che un tempo era la naturale location degli accampamenti in epoca romana e medioevale.
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Un colpo d’occhio senza pari che ha stupito migliaia di visitatori: intorno al tracciato della giostra, tende “residenziali” in cui dame accudiscono e istruiscono i bambini ai giochi d’un tempo lavorando pelli, tessuti e facendo rivivere tutti in un piccolo borgo pieno di vitalità e musiche allegre.
Più in là le danze tipiche dell’epoca e combattimenti con armi in ferro tra guerrieri in armatura.
I primi ad esibirsi son stati i tedeschi di Burghausen con le danze storiche del XVI secolo, a seguire quelle che un tempo servivano a due dame a corteggiare un cavaliere, della Repubblica di San Marino del XV secolo.
Zante, città natale di Ugo Foscolo, in rappresentanza della Grecia, ha presentato invece danze lontane e recenti tradizionali.
A colpire il folto pubblico, con i loro vestiti rossi, gialli e neri, i figuranti di Bruxelles, Belgio, schierati in formazioni molto particolari: una fanfara apre il loro piccolo corteo, a seguire le dame su particolarissimi sci a tre posti su cui riescono abilmente a rimanere in equilibrio marciando all’unisono a ritmo di musica e per finire i trampolieri con altezze degli stessi che partono dall’altezza di due metri e mezzo fino all’altezza di cinque metri e quaranta centimetri.
Un piccolo gruppo di armigeri entra in piazza Maggiore con lance ed elmi di ferro, per annunciare l’arrivo del loro sovrano, vestiti con casacche crociate, tipiche della Repubblica di Malta.
Orastie, città storica della Romania, ha presentato dei balli tipici che molto ricordavano moltissimo quelli russi, vestendo abiti completamente bianchi, colbacchi e gambali con frange coloratissime che concedevano un bellissimo impatto cromatico agli spettatori.
A chiudere il primo pomeriggio di rievocazione, minacciata da nuvole grigie cariche di pioggia, la fantastica esibizione dei cavalieri di Ciutadella de Menorca per la Spagna.
Bellissimi cavalli andalusi neri si sono esibiti in varie figure d’alta scuola equestre come il Passage e il Piaffè, l’Appoggiata al trotto ed altre figure tipiche del dressage, tutte a ritmo di musica classica contemporanea.
La manifestazione, conclusasi intorno alle 19.30 per colpa di un violento acquazzone, bisserà oggi pomeriggio a partire dalle 17 sempre, come è giusto che sia, in piazza Maggiore.
E in serata il Sestiere di Porta Manaresca, vincitore del Palio della Giostra Cavalleresca di Sulmona di pochissimi giorni fa, ha accolto la delegazione maltese di ben 29 persone, e un gruppo di 20 statunitensi, con la ricorrente ‘Panarda’.
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L’origine della parola ‘Panarda’ è abbastanza incerta. C’è chi dice derivi dal greco e che significhi ‘tutti i cibi’, dal greco “pan” (tutti) e dall’arabo “ardo” (cibi), altri che derivi da una più recente contrazione di “pane” e “lardo”.
Comunque sia, è un’usanza, una caratteristiche tipica abruzzese e del centro Italia che purtroppo va sempre più sparendo ma che grazie al direttivo del Sestiere di Porta Manaresca e ai suoi giovanissimi e attivi componenti, riusciamo ancora a gustare nei suoni, pietanze, balli e spettacoli.
Una cena medioevale, insomma, ricca, ricchissima di portate.
Il menu prevedeva antipasti di: baccalà olio aglio e prezzemolo, lonza marinata con pesche ed aglio, terrina di verdure grigliate e pecorino fresco con salsa al basilico, sfoglie di pecorino fresco con miele e noci.
I primi: farro e porcini, gnocchetti baccalà pomodori pachino e pecorino, sagnette con salsa alla lepre.
I secondi: ‘ngorda di alici mollicate, guancetta di vitello brasata al montepulciano.
I contorni: purè di patate all’aglio rosso, ciambotta, misticanza, zucchine a scapece, peperoni mollicati.
A chiudere i dolci: tagliata di frutta fresca, crostata di mandorle amare con mostarda d’uva, torta caprese al limoncello, torta di pane agli amaretti e cioccolato.
Tutte le pietanze sono state bagnate da fiumi di vino montepulciano rigorosamente abruzzese della cantina Pietrantonj con etichetta dedicata alla giostra e se non bastasse da “Ippocrasso”, vino tipico medioevale aromatizzato all’assenzio.
A intervallare l’interminabile banchetto, le danze rinascimentali del Sestiere di Porta Manaresca diretto da Maria Cristina Esposito.
A muovere i passi a ritmo tipici dell’epoca Fiorenza Quadraro, anche conduttrice della serata, Maria Vittoria Di Ciccio, Amanda Tarulli, Alessandra Caputo, Alessia Caputo, Cristina Colasante, Roberta Incorvati e Sara Iafolla.
La colonna sonora della serata è stata invece suonata rigorosamente dal vivo, con musiche tradizionali e folcloristiche di tutto il territorio italiano, da i Ca’ di Campo, gruppo di musicisti provenienti da tutto l’Abruzzo che, un po’ per gioco e un po’ per passione, si sono formati e uniti sempre di più frequentando la Cantina del Boss dell’Aquila: Marco Pomanti, Stefano De Dominicis, Anna Barile, Stefano Camilli, Oriana Iannetta, Filippo Tronca.
L’esibizione poi del giullare di corte Nicolas Zappa ha fatto sorridere tutti i commensali già inebriati dall’ottimo vino e dalla tanta allegria che si respirava in Largo Palizze, piccola piazza del centro storico di Sulmona, sede naturale del Sestiere che ha sapientemente organizzato il tutto.
L’esibizione dei Falconieri del Rosone, istruiti dal loro maestro Massimo Carrotta, ha stupito i presenti che si sono visti sorvolati da barbagianni, falchi e gufi.
La cena è terminata a tarda notte con la piena soddisfazione di tutti i partecipanti e i migliori complimenti da parte del presidente della Giostra Cavalleresca Emidio Cantelmi che si è complimentato con il Capitano del Sestiere di Porta Manaresca, Nicola Paolilli, e con tutti i ragazzi che hanno collaborato alla realizzazione di un evento così piacevole e ricco di sorprese.






