SULMONA – “L’obiettivo di questa seduta straordinaria di Consiglio comunale è quello di cercare di trovare una traiettoria di stabilità che consenta alla città di avere un Governo per i prossimi anni ed evitare, dunque, il quinto commissariamento in quasi 15 anni; è questo che voglio assolutamente scongiurare”.

A dichiaralo ad AbruzzoWeb, proprio nel giorno in cui scadono i venti giorni che la legge assegna ai sindaci per poter confermare o revocare eventuali dimissioni, qualche minuto prima di entrare nella sala consiliare, nel corso del quale verranno comunicate le motivazioni della decisione, è Annamaria Casini, che ieri ha ritirato le dimissioni da primo cittadino di Sulmona, annunciate il 10 agosto scorso.

“Mi auguro che il consiglio comunale si svolga in un clima sereno”, ammette.

Il sindaco del capoluogo peligno, vicino politicamente all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, aveva già rimesso il mandato alla fine di dicembre, quando il Governo aveva autorizzato la realizzazione della centrale di compressione Snam a Case Pente, per poi tornare sui suoi passi.

Parte dei motivi alla base di questo secondo ripensamento di Casini, “convinta di non poter lasciare la città all’ennesimo e lungo commissariamento prefettizio”, sono stati spiegati dal sindaco ieri pomeriggio in una lettera.

“Il nostro territorio è minacciato da ridimensionamento o chiusure di servizi essenziali, come sanità, giustizia, istruzione e progetti impattanti, primo tra tutti quello Snam, che potrebbe compromettere definitivamente una prospettiva di rinascita della città – ha spiegato Casini nella missiva – proprio per questo per ciò che la città dovrà affrontare nel breve periodo, ma anche rispetto alle potenzialità che possono essere colte da un’amministrazione in carica, oggi sono convinta di non poter lasciare la città”. 

Ieri in giornata l’associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila aveva espresso “forte preoccupazione per lo stallo istituzionale e amministrativo che si verrebbe a creare a seguito delle dimissioni del sindaco Casini”, chiedendo al primo cittadino di tornare sui suoi passi. (a.c.p.)