SULMONA – L’arte di disegnare mondi sulla pelle umana. Quella di imbastire, con le parole, visioni eterne per pochi istanti, come un riflesso nell’acqua.

Rispettivamente i talenti di Stefano Camilli, affermato tatuatore, e di Claudio Spinosa, poeta e musicista, protagonisti dell’happening in scena venerdì 31 maggio a Sulmona, al Lefty Needle Trench Art Tattoo, a largo Palizze, nel centro storico della città di Ovidio. 

L’occasione è la presentazione dell’ultimo libro di Spinosa, Quore, raccolta di poesie la cui essenza è nell’haiku giapponese, ermetico e musicale, ma per comunicare sogni, impressioni e tormenti peligni.

E proprio nello spirito dell’haiku, provvidenzialmente parco di parole e fronzoli, ecco a seguire, a mò di recensione, una bella poesia, tratta a caso dalla raccolta.

“Volevo essere nudo davanti alla morte e mi spogliai tre volte. Volevo essere puro davanti alla morte, e dimenticai di vivere. Ma rimaneva l’odore della pelle, di quella sottile dolce fragranza che sempre m’accompagnava. La distanza annulla il tempo. È più facile pensarti che amarti”. (ft)