L’AQUILA – “Se gli organi di controllo fanno il loro mestiere e la gente ha la pazienza di aspettare, le cose verranno acclarate. Se ci saranno responsabilità riconosciute sarà giusto che siano sanzionate”.

Mantiene un atteggiamento garantista il direttore generale della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, alla notizia dei due avvisi di garanzia inviati a un medico e a un tecnico di Anatomia patologica in relazione al caso della “stanza degli incubi” con farmaci scaduti e resti umani scoperta a fine 2011.

“La buona fede del primario e del tecnico le do per scontate – spiega Silveri – vedremo cosa deciderà il giudice. La procura fa il suo mestiere, se ci sono i controlli uno è anche motivato a cercare di fare bene”.

Al manager non va giù che si sia “ricamato” sull’argomento. “Questo episodio è stato coperto troppo di macabro – attacca – io non sapevo bene cosa è successo ma adesso è finito il segreto istruttorio ed è possibile accedere agli atti, cercherò di saperne qualcosa di più e vedere se per quanto di mia competenza c’è da fare qualcosa”.

Tra le indicazioni della difesa, anche lo stato di emergenza in cui versava l’ospedale subito dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

“Allora gli spazi erano molto molto precari – ricorda Silveri – adesso stiamo facendo il trasferimento spazi degni di questo nome. Man mano che arrivano gli arredi medici, come cappe aspiranti e altro, cose di questo genere non succederanno più”. (alb.or.)